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DOOGEE Y6 tre versioni:

DOOGEE y6 è uno smartphone presentato in ben tre varianti

Y6c

Y6

Y6 piano Black & piano White.

Si differenziano sostanzialmente dal processore, quantità di memoria nel dispositivo, accessori e megapixel della fotocamera, mentre esternamente resta a vista praticamente identico.

Li ho provati in tutte e tre le versioni, il DOOGEE y6c e il DOOGEE Y6 sono identici dal punto di vista hardware di dotazioni nella confezione e differiscono sulle due fotocamere.

Il primo y6c ha una fotocamera posteriore di 8 megapixel è quella anteriore di 5 megapixel mentre il Y6 ha una fotocamera posteriore di ben 13 megapixel è quella anteriore di 8 megapixel, entrambi hanno 2giga di RAM e 16 giga di spazio rom.

Per tutti e tre lo schermo è un gorilla glass di ben 5.5 pollici 2,5D (il che significa che è arrotondato sui bordi)

Dai test di Antutu i lo Y6 e lo Y6 piano Black/White danno punteggi di gran lunga superiori ai Samsung di serie A e serie J quindi tutti gli A3-A5-A7 e i J3-J5-J7… Pur costando circa la metà del prezzo infatti il DOOGEE y6 si trova on-line ad un prezzo che varia dalle 130€ alle 160€ (escluso eventuale sdoganamento e pagamento dei dazi doganali) mentre il Y6 piano Black/White  lo si può trovare ad un prezzo che varia dalle 160€ fino a 180€ sempre escluso dazio doganale, mentre lo Y6C che è il meno caro, lo si può trovare dalle 100€ alle 120€.

Tutti i doogee hanno la banda 4G comprensiva della banda 20 che usa la Wind quindi nessun problema con le bande italiane.

Il modello più potente fra i tre è il Y6 piano Black (nero lucido) o piano White (bianco lucido), ha un processore mediatek octa core da 2.1 GHz e una fotocamera posteriore da 16 megapixel, ben 4 giga di RAM e 64 giga di Rom.

Vi lascio da visionare il mio video  con i test Antutu e se vi piace potete iscrivervi al mio canale.

 

 
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Pubblicato da su 26 maggio 2017 in Monfy-Mate

 

Doogee shot 1

Il Doogee shot 1 è uno di quei cinafonini a basso costo ma con ottime qualità.

Esteticamente si presenta ben assemblato, i materiali sono buoni e, cosa alquanto unica in base a quanto riscontrato finora, l’azienda Doogee fornisce la cover in silicone con le linguette di copertura dei “fori” presenti nel cellulare come la presa di ricarica e lo spinotto jack Delle cuffie. Ritengo sia un ottima cosa per poter avere un telefonino anche in ambito lavorativo, specialmente  in quelle circostanze dove la polvere si insinua in ogni dove.

Il test antutu si aggira fra i 38000 punti (con telefono appena acceso) e sui 37000 circa con il telefono che ha già qualche scaricamento di app e con alcune di queste già in uso in background.

Il comparto fotografico che dovrebbe essere il punto di forza di questo Doogee Shot 1 fa effettivamente un buon lavoro, la doppia fotocamera posteriore, di cui una a colori di ben 13 megapixel che diventano 16 megapixel con L’interpolazione software, e la seconda di ben 8 megapixel in bianco e nero danno un ottima profondità di colore.

Il test effettuato con uno dei giochi graficamente migliore ha dato purtroppo qualche “lag” ma che comunque non ne ha pregiudicato la giocabilità.

Il processore mediatek da 1.5 gigahertz fa bene il suo lavoro mentre trovo veramente poca la RAM è lo storage (ROM) che sono rispettivamente di soli due giga la RAM è di soli 16 giga la ROM… Fortunatamente il cinafonino è espandibile con una SD card fino ad ulteriori 128 giga a discapito però di uno dei due slot del dual-sim.

Lo schermo è un HD da ben 5.5 pollici e la batteria è da ben 3300mAh, il fingerprint (impronta digitale) mi ha stupito, ha funzionato immediatamente ben 9 volte su 10 …

Conclusioni: per un prezzo che si aggira fra le 120€ e le 140€ (a seconda del rivenditore) escluse spese di sdoganamento è un ottimo smartphone, ottimo il comparto fotografico, velocità in generale discreta, buono il comparto games, Android 6 è ben integrato.

Di contro trovo soltanto la memoria… La trovo decisamente sottodimensionata, lo stesso smartphone con tre giga di RAM e almeno 32 o 64 giga di Rom sarebbe perfetto in ogni situazione.

A voi il video…

 
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Pubblicato da su 24 maggio 2017 in Monfy-Mate

 

Informatica e Telefonia

Come avevo accennato sul mio profilo Facebook, Monfy-Mate non sarà più solo un sito dedito alla conoscenza e divulgazione del sistema Operativo MonfyOS, ma si espande avvolgendo tutto ciò che concerne l’informatica open source implementando anche la telefonia con articoli improntati su test, comparazioni, pregi e difetti dei vari top di gamma di importazione (saranno testati solo smartphone non importati ufficialmente quindi nessun meizu, Samsung, LG ecc)

Marchi sconosciuti come elephone, doogee, oukitel e molti altri saranno testati e verranno postate le mie prove personali.Schermata

State collegati che ne vedrete Delle belle…

 
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Pubblicato da su 14 maggio 2017 in Monfy-Mate

 

Monfy-Mate 17.5 BE 64 Bit e 32 Bit

Monfy-Mate 17.5 64 Bit Black Edition (stable)

Terminata oggi la monfyOS 17.5 64 bit Black edition.
Rispetto alla 17 creata a gennaio, oltre ovviamente a tutti gli aggiornamenti, ho inserito synaptic (su richiesta) e ho modificato il mio script “clean” inserendo altri comandi per una pulizia e aggiornamento ancora più incisivi… infatti con un semplice click verranno aggiornati tutti i programmi, pulite tutte le librerie svuotamento cache e finalmente anche i vecchi kernel, la modifica è fatta ad-hoc avendo avuto l’accortezza di lasciare sempre gli ultimi due kernel presenti nel sistema, saranno eliminati solo i kernel in eccesso.

Per correttezza e per chi non ha Monfy-Mate con il mio Clean nelle applicazioni, può comunque ripulire i vecchi kernel usando il comando direttamente da terminale… ecco come:

Esiste un tool, chiamato ‘purge-old-kernels‘, creato da Kirkland. E’ tutto cio’ che vi serve per rimuovere il noiosissimo messaggio che vi comunica l’assenza di spazio in /boot.

Tra l’altro, mantenere sul disco queste vecchie versioni dei kernel precedentemente utilizzati, potrebbe anche andare a creare conflitti e impedire l’installazione delle nuove versioni. Il software ‘purge-old-kernels’ è disponibile nel repository di Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus), precisamente nel byoubu package.

Per installarlo aprite il terminale e fate un copia incolla dei seguenti comandi:

1-. sudo apt install byobu

2. sudo purge-old-kernels

Il primo vi permette di installare il byobu package poi andrete a eseguire il software coi privilegi d’amministratore per rimuovere i vecchi kernel. E’ importante eseguirlo come root.
Una volta lanciato il programma impiegherà un lasso temporale strettamente legato allo stato del pc nel momento dell’esecuzione. Se è tanto tempo che non formattate il sistema e avete provato diversi kernel l’attesa sarà certamente più lunga.

Per il resto tutti i programmi già presenti nelle versioni precedenti sono ramasti inalterati quindi il sistema, dal mio punto di vista e uso, è completo.

ecco il link per il download da MEGA (click sulla scritta MEGA)

per installare con Systemback vi ricordo che la password da live è sempre la stessa: ubuntero

MD5SUM= d22240902af073dc3ee9780ad0c23cda
le istruzioni per chi non avesse mai installato con systemback le trova su questo stesso sito facendo una semplice ricerca con la lente:

Parliamo della 32 bit:

La versione 17.5 della monfy mate a 32 bit è ancora in versione beta, ci sono ancora alcune cose da sistemare anche se, dopo l’installazione è stabile quanto la verione a 64 bit…

nella 32 bit c’è l’installe ubuquity, quindi simile a quello delle versioni ufficiali
e c’è anche systemback, quindi è possibile scegliere con quele installer poterla mettere nel proprio pc.

il problema che ho riscontrato e quindi la ragione di non definirla “stable” è dato dal fatto che l’icona “installa” di ubiquity non si autoelimina post installazione, è quindi necessario procedere manualmente a rimuovere l’icona dal desktop dopo l’installazione…

inoltre, e per me è fastidioso, usando ubiquity vi verrà chiesto se volete installare systemback (e non monfy-mate) ma non preoccupatevi, installatela pure, è solo un problema di script e non di sistema…

Comunque sia, in caso di errori, rammentatevi che ci sto ancora lavorando sopra cercando di risolvere questi problemi e che una volta installata sarà efficente come sempre…

ecco il link per scaricarla da MEGA: (click sulla scritta MEGA)

anche qui, se usate systemback la password è ubuntero

MD5SUM = f29c15b1dd6ba2cea96f6b37d07a8f26

splash

 

 
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Pubblicato da su 9 maggio 2017 in Monfy-Mate

 

Monfy-Mate17 Black-Edition

Buon 2017 a tutti i fan e utilizzatori di Linux

e di chi continua a seguire le evoluzioni di Monfy-Mate

Pronte da Oggi le nuove Monfy-Mate-BE2017…
Black Edition, tema scuro, aggiornate e riviste, aggiunta del gestore Synaptic.

Nulla di nuovo e tutto nuovo, sei giorni di lavoro per rendere la versione 64 Bit ancora più accattivante, è stato eliminato il fastidioso bug del grub. è presente il gestore EFI per poterla installare affianco a windows 10, dai vari commenti e consigli ho reinserito direttamente nella iso il gestore Synaptic, assente nelle versioni precedenti.

E’ stato testato su diversi personal,

acer extensa con processore dual core intel centino, con due giga di ram e scheda grafica intel.

asus x535 con processore i7 e otto giga di ram con scheda grafica Nvidia

pc fisso preassemblato, processore AMD e scheda grafica amd con quattro giga di ram.

eeepc acer aspireONE con due giga di ram e processore Atom

tutti i test sono passati con successo, tutti i programmi hanno fatto il lavoro senza eccessivi rallentamenti.

quindi se non riuscite proprio a digerire Win10, Monfy-Mate17 è un ottima alternativa, liberamente scaricabile, con tutti i programmi utili ad un uso immediato e con olte 37000 altri pacchetti software scaricabili dal software center… per fare un paragone, è come il play store del vostro cellulare…

per scaricare da MEGA l’ultima versione 2017 cliccate QUI
md5Sum = 2d05aa7d19f84982a2b0088a856e03d4

password da LIVE e per installare = ubuntero

logo-scritta

 
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Pubblicato da su 1 gennaio 2017 in Monfy-Mate

 

Linux, una scelta ponderata!

Perchè usare GNU/Linux?

Ci sono diverse ragioni per cui milioni di persone si divertono usando GNU/Linux – e possono essere di natura tecnica, finanziaria, etica o filosofica, dipendendo dal punto di vista di ogni persona. Di seguito una lista dei motivi più comuni per scegliere GNU/Linux:

1) Sicurezza – Virus, spyware etc. Sono problemi inesistenti.
2) Manutenzione – Dimentica le lunghe scansioni per virus e spyware, deframmentazioni, pulizia registri, i riavvii interminabili, etc.
– GNU/Linux è molto stabile. Le applicazioni individuali possono crashare ma è veramente molto raro che crashi il sistema operativo.
3) Software Libero – Tu puoi lanciare il software che desideri, studiare i codici sorgenti, modificarli e condividerli. Nessuna licenza da acquistare.
4) Open standards – GNU/Linux e le sue applicazioni, supportano la li licenza Open standard, in questo modo è possibile interfacciare sistemi diversi ed evitare di essere dipendenti da un solo produttore.
5) Community – GNU/Linux è descritto come un “world wide team sport”. Ovvero un gioco di squadra mondiale.
6) Economia – Le più famose distribuzioni GNU/Linux posono essere scaricate in modo gratuito ed hanno a disposizione un’enorme quantità di applicazioni. Inoltre i requisiti hardware relativamente modesti ti permettono di non potenziare l’hardware troppo spesso.
7) Legalità – Avere l’alta qualità del software gratis legalmente, vuol dire minor tentazione nell’utilizzare copie illegali non autorizzate di software proprietari. Così non supporterai chi ha il monopolio che abusa della propria posizione dominante di mercato.
8) Trasparenza – Le distribuzioni di GNU/Linux sono sviluppate in modo aperto, usando mailinglist pubbliche, canali IRC pubblici, elenco di errori pubblici, elenco delle funzioni pubblico, etc.
9) Diversità – Ci sono diverse distribuzioni di diversi produttori o membri della community dai differenti gusti e differenti esperienze personali.
10) Provare qualcosa di nuovo – Semplicemente provare qualcosa di nuovo e diverso sulle esperienze proprio e delle altre persone.

Снимок экрана в 2016-07-28 17-54-56

 
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Pubblicato da su 10 dicembre 2016 in Monfy-Mate

 

Linux Day 2016 in tutta italia

Sabato 22 ottobre torna il Linux Day, la più nota e popolare manifestazione italiana per la promozione di Linux e del software libero: per il sedicesimo anno consecutivo decine di eventi organizzati in altrettante città da gruppi di volontari permetteranno di scoprire e approfondire il mondo della tecnologia aperta, condivisa e consapevole, nonché le numerose tematiche parallele e trasversali quali privacy, diritti digitali e cultura libera.

Tema di riferimento nazionale dell’edizione 2016 del Linux Day è il coding e l’educazione al pensiero computazionale. L’idea di insegnare i fondamenti della programmazione a bambini e ragazzi in età scolare, al fine di renderli partecipi dei principi logici su cui si basa il funzionamento dei computer e dei dispositivi elettronici sempre più presenti nelle loro stesse vite, si è negli ultimi anni ampiamente diffusa in Italia grazie anche all’attività di gruppi locali tra cui moltissimi Linux Users Groups, già affini ai medesimi princìpi di condivisione, educazione e consapevolezza digitale. In occasione del Linux Day – quest’anno concomitante con la Code Week, la settimana del coding promossa dalla Commissione Europea – verranno ribaditi tali valori, convergenti con quelli propri del software libero, e nel corso della giornata verranno proposti in diverse città workshop di programmazione elementare ed esperienze educative per i più giovani ma anche talk di introduzione alla programmazione per adulti.

Non mancheranno inoltre gli “Install Party”, presso cui portare il proprio computer per ricevere assistenza da parte degli esperti nell’installazione di Linux, e gadgets distribuiti al pubblico.

La mappa degli eventi registrati, distribuiti su tutto il territorio nazionale ed in costante aggiornamento fino a metà ottobre, da cui accedere ai dettagli ed al programma di ogni manifestazione locale, è disponibile sul sito http://www.linuxday.it/

La partecipazione a tutti i Linux Day è libera è gratuita.

Il Linux Day è coordinato da
Italian Linux Society – la maggiore associazione italiana per il software libero
Quest’anno con il sostegno di
Linux Professional Institute Italia – il più popolare ente di certificazioni su Linux
Carrara Computing International – società di consulenza informatica opensource
Yocto Project – organizzazione internazionale per Linux su piattaforma embedded
Koan – società di consulenza specializzata in Linux embedded

                                                                                        
 
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Pubblicato da su 20 ottobre 2016 in Monfy-Mate

 
 
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