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Il software libero ha un costo… vediamolo

11 Feb

Il software libero detto più comunemente Free software, non è “gratuito” … anche se si pensa il contrario

Ubuntu_Desktop_12.10

Definizione di Software Libero

Per sbaragliare subito il campo dai dubbi,‭ ‬vi rivelo la risposta giusta,‭ ‬così sarete preparati quando ve lo chiederò.‭

Il Software Libero‭ (‬in inglese‭ “‬Free Software‭”) ‬è solo ed esclusivamente quello che risponde alle quattro libertà del software,‭ ‬così come definite Richard Stallman,‭ ‬il fondatore del movimento‭ “‬Free Software‭”‬,‭ ‬cioè:

  • Libertà di eseguire il programma,‭ ‬per qualsiasi scopo‭ (‬libertà‭ ‬0‭);
  • Libertà di studiare come funziona il programma e di modificarlo in modo da adattarlo alle proprie necessità‭ (‬libertà‭ ‬1‭)‬,‭ ‬l’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito‭;
  • Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo‭ (‬libertà‭ ‬2‭);
  • Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti da voi apportati‭ (‬e le vostre versioni modificate in genere‭)‬,‭ ‬in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio‭ (‬libertà‭ ‬3‭)‬.‭ ‬L’accesso al codice sorgente ne è un prerequisito.

Come avete letto,‭ ‬nessun riferimento al costo del software,‭ ‬o al fatto che sia gratis,‭ ‬che quindi c’entra niente.‭ ‬Ma allora di cosa stiamo parlando‭?

L’equivoco

La natura dell’equivoco per cui il‭ ‬“Software Libero‭ = ‬Software gratis‭”‬ deriva da almeno due fattori.

Il primo è la definizione stessa,‭ ‬che all’origine del movimento era‭ “‬free software‭”‬.‭ “‬Free‭” ‬in inglese ha un doppio significato:‭ ‬sia‭ “‬gratuito‭” ‬che‭ “‬libero‭”‬,‭ ‬ma nei Paesi non-anglofoni è conosciuto soprattutto nella prima accezione,‭ ‬da cui ne deriva l’inevitabile confusione.‭ “Free” in “Free Software” vuole invece dire “Libero”.

Come non bastasse‭ (‬secondo fattore‭)‬,‭ ‬a confondere ulteriormente le acque sono arrivati i programmi‭ “‬freeware‭”‬,‭ ‬che possono essere utilizzati gratuitamente,‭ ‬in qualche caso solo per un periodo di tempo limitato,‭ ‬e che raramente sono Software Libero‭ (‬ricordate le definizioni di cui sopra‭)‬.‭ ‬I software‭ “‬freeware‭” ‬infatti sono sì distribuiti gratuitamente‭ (‬rispetto della seconda libertà‭)‬,‭ ‬ma questa è solo una maniera per aumentarne la diffusione,‭ ‬e mai rispettano le altre tre libertà del software.

Anche il Software Libero di solito è distribuito gratuitamente,‭ ‬sempre allo scopo di aumentarne la diffusione,‭ ‬creando così una certa confusione.‭

Ma non è detto che la distribuzione di Software Libero sia necessariamente gratuita.‭ ‬Sempre secondo Stallman infatti:

‎”‏Vendere una copia di un programma libero è legale,‭ ‬e noi lo incoraggiamo.‭”
(‬Richard Stallman‭ ‬-‭ ‬Software libero Pensiero libero‭)

Come superare l’equivoco

Per riparare,‭ ‬nel corso degli anni si sono succeduti vari tentativi di superare l’equivoco.‭  ‬Primo tra tutti,‭ ‬quando si parla di‭ “‬free software‭” ‬Richard Stallman ricorda:

‎“‏free speech,‭ ‬not free beer‭”

(traduzione: “libertà di parola,‎ ‏non birra gratis‭”‬)

Adesso,‭ ‬si tende a usare poco la definizione‭ “‬free software‭”‬,‭ ‬usandone una più lunga e articolata,‭ ‬che vuol dire la stessa cosa:‭ ‬FLOSS,‭ ‬acronimo di‭ “‬Free and Libre Open Source Software‭”‬.‭ ‬In italiano la definizione Software Libero è ancora attuale.

Io invece voglio superare questo equivoco dimostrando che il Software Libero costa.

Schermata

Il Software Libero costa (ma non troppo!)

Procurarsi Software Libero è molto semplice.‭ ‬Basta collegarsi al sito Internet del progetto‭ (‬per esempio‭ ‬http://www.ubuntu.it‭) ‬e da lì scaricarsi quello che si desidera.‭ Costo dell’operazione:‭ ‬praticamente zero.

Oppure acquistare una rivista in edicola e in allegato troverete un DVD con tonnellate di Software Libero.‭ Costo dell’operazione:‭ ‬pochi euro.

Eppure,‭ ‬sviluppare software costa.‭ ‬Pensate a un’azienda come Red Hat o Canonical,‭ ‬che sborsa soldi per:

  • pagare gli sviluppatori, designer, ingegneri…
  • mettere in piedi e mantenete una struttura di distribuzione e aggiornamento
  • fare promozione,‭ ‬partecipare alle fiere,‭ ‬sponsorizzare eventi
  • produrre traduzioni e documentazione
  • quant’altro serva…

Certo,‭ ‬il Software Libero,‭ ‬data la sua natura,‭ ‬si avvantaggia del contributo di tutti,‭ ‬che così diminuiscono questi costi.‭

Linus Torvalds,‭ ‬che è pagato dalla Linux Foundation per sviluppare il suo kernel Linux,‭ ‬si avvale di una collaborazione di una folta comunità di sviluppatori,‭ ‬e solo alcuni di loro sono pagati dalle rispettive aziende.‭ ‬Ci sono persone che contribuiscono gratuitamente,‭ ‬devolvendo al Software Libero il loro tempo.‭ ‬Pensate se queste persone fossero pagate per quello che fanno per hobby:‭ ‬neanche un’azienda delle dimensioni di Google o Microsoft potrebbe remunerare adeguatamente il loro‭ “‬lavoro‭”‬.

A questo punto avrete capito dove voglio arrivare:‭

il Software Libero costa,‭ ‬ma non lo paga chi lo usa‭!

Lo pagano direttamente le aziende che sviluppano Software Libero.‭ ‬
Lo pagano indirettamente,‭ ‬con il loro tempo libero (e magari anche qualche soldo per le spese),‭

le persone che contribuiscono volontariamente             .‭freccia_destra 4970759-un-pulsante-viola-con-la-parola-donazione-su-di-esso

(Basterebbe un piccolo contributo volontario per aiutare chi ci lavora… in quasi tutti i siti ci sono pulsanti “donate” o “donazione”
cliccandoci sopra potete versare pochi euro e dare finalmente una mano a tutti i lavoratori del software libero! )

Infine, lo pagano le aziende che usano Software Libero,‭ ‬e che si avvalgono di aziende e professionisti del settore per personalizzarlo ‬o integrarlo nei propri sistemi aziendali.

Distribuiti tra vari attori, i costi (che ci sono!) sono più bassi per tutti, così come i guadagni. Il costo, per il privato, come abbiamo visto, è praticamente nullo.

Liberiamoci

Un ultimo motivo per cui è meglio sapere la differenza è che in qualche caso anche il software proprietario è distribuito gratuitamente.‭ ‬Per esempio usando,‭ ‬come abbiamo visto,‭ ‬la tecnica del‭ “‬freeware‭” (‬distribuzione gratuita,‭ ‬vedi sopra‭) ‬si possono invogliare molte persone a‭  ‬utilizzare il software proprietario,‭ ‬ed espanderne la diffusione.‭

Oppure,‭ ‬si regalano copie di software proprietario alle Scuole e Pubblica Amministrazione,‭ ‬punti chiave della Società,‭ ‬da cui poi si diffondono nelle case delle persone che li frequentano o che hanno in qualche modo a che fare con esse.

In entrambi i casi‭ (‬freeware,‭ ‬o copie regalate‭)‬,‭ ‬chi detiene il copyright del programma tiene al laccio i suoi utenti,‭ ‬rendendoli dipendenti alle sue pretese economiche.‭

La sola strada per togliersi il laccio al collo,‭ ‬è quello di passare subito al Software Libero,‭ ‬che consente scelte consapevoli e che dipendono solo dalla propria volontà.

 
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Pubblicato da su 11 febbraio 2015 in Monfy-Mate

 

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