ARA il cellulare Google… modello LEGO!

Presentato al MWC 2015:

La tecnologia cambia continuamente i paradigmi di prodotti e servizi, e delle abitudini collegate a essi. Per immaginare qualcosa come Project Ara allora l’unico riferimento a cui aggrapparsi sembra essere il Lego. È vero che l’idea nasce dagli appassionati che – in numero sempre minore – si assemblano a colpi di cacciavite il proprio computer, ma la semplicità della realizzazione è tale che non può che far venire in mente i mattoncini: lo smartphone mostrato mercoledì dai tecnici di Google si costruisce proprio così, in casa propria, pezzo dopo pezzo.

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L’idea è datata settembre 2013, quando il designer olandese Dave Hakkens ha mostrato in Rete il suo PhoneBloks con lo scopo di limitare i rifiuti elettronici: il telefono rimane lo stesso per anni, si cambiano solo le parti danneggiate od obsolete. Poche settimane dopo è scesa in campo Motorola, allora interamente di proprietà di Mountain View, che con il ribattezzato Project Ara (con a capo il giovanissimo manager Paul Eremenko, nella foto) ha annunciato di voler fare «con l’hardware la stessa cosa che ha fatto Android con il software». Ossia creare un sistema «open» di sviluppatori che permetta la realizzazione di componenti per smartphone non solo sempre più performanti (e meno costose) ma anche inedite e futuribili. Dunque telefoni di maggiore durabilità, e «customizzabili» in ogni loro parte.

Un anno e mezzo dopo, con il nome di Spiral 2, dalla California è stato mostrato lo stato d’avanzamento dei lavori, ossia 11 moduli – dalla fotocamera alla batteria – da agganciare alla struttura principale, l’endoscheletro. Assemblati insieme propongono uno smartphone solido ma un po’ ingombrante e non di prima fascia. Ma nella seconda metà dell’anno, nel mercato pilota di Porto Rico, Spiral 3 sbarcherà con almeno 20-30 moduli divisi in 10 categorie. E allora sì che si inizierà a divertirsi.

Ubuntu-Mate da Cd minimale con Tasksel

Gli sviluppatori Canonical hanno introdotto il supporto per Ubuntu Mate in Tasksel consentendo quindi di installare la derivata da cd minimale.
Ubuntu Mate
Il successo di Ubuntu Mate ha portato il progetto a diventare una derivata ufficiale della distribuzione made in Canonical. L’arrivo di Ubuntu Mate come derivata ufficiale porterà migliorie nello sviluppo della distribuzione (grazie anche alle daily build dedicate) e l’introduzione nei repository ufficiali dei vari tool correlati come ad esempio il nuovo tema di default, Mate Tweak ecc. Possiamo inoltre installare facilmente Ubuntu Mate anche attraverso il cd minimale / netinstall di Ubuntu grazie al supporto in Tasksel. Il tool Tasksel ci consente di installare Ubuntu Mate in tre varianti: cloudtop, desktop e minale ossia con solo ambiente desktop, file manager e terminale.

Il supporto per Tasksel è disponibile dalla versione 15.04 Vivid e successive, potremo installare l’ambiente desktop partendo quindi da cd minimale / netinstall (download) oppure da Ubuntu o una derivata semplicemente digitando:

sudo apt-get install tasksel
sudo tasksel

e scegliamo una variante di Ubuntu Mate come da immagine in basso.

Ubuntu Mate in Tasksel

Non ci resta che aspettare il termine dell’installazione e goderci il nuovo Ubuntu Mate.

interamente tratto da lffl
amazon

Perchè Linux, perchè Ubuntu… Perchè proprio Monfy-Mate?

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Linux è un sistema operativo libero e gratuito (quasi sempre) di cui esistono molte versioni disponibili, che si chiamano “distro“, ossia distribuzioni. Sarebbe più corretto parlare di GNU/Linux, in quanto, per essere più precisi, Linux rappresenta solo il cuore del sistema, ossia il Kernel (pensate al motore di un’automobile). Se al Kernel aggiungiamo il software di sistema e gli applicativi, otteniamo le distro che si differenziano l’una dall’altra. Infatti, il motore è uguale  per tutte (Kernel) ma ognuna utilizza una diversa carrozzeria, delle ruote differenti, tappezzeria personalizzata, ecc… (software di sistema, applicativi, ecc..). Di distribuzioni (distro) ve ne sono tante e per tutti i gusti. Tra le tante distribuzioni  disponibili abbiamo scelto  Ubuntu, non perché sia la migliore. Infatti, non esiste una distribuzione “migliore”, ognuna ha delle caratteristiche proprie ed ognuno in definitiva, col tempo e con l’esperienza andrà a scegliere quella più confacente alle proprie esigenze. In ogni caso dovevamo pur sceglierne una, per evitare di essere dispersivi. Ubuntu ci è sembrata una buona distribuzione, ben supportata ed intuitiva. Il termine “Ubuntu” deriva da un’antica parola africana che significa “Umanità verso gli altri“. Un ulteriore significato è: “Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti“. Ma vediamo, sinteticamente, perché abbiamo scelto Ubuntu:

  •  per la semplicità d’uso e  perché molto intuitivo;
  •   per l’immediatezza con la quale si riescono a soddisfare le esigenze di produttività;
  •  perché l’esplorazione del sistema, la dotazione di software con la sua automatica suddivisione per categorie (Accessori, Audio & Video, Giochi, Grafica, Internet, Strumenti di sistema) lasciano stupefatti per ricchezza e originalità;
  •  perché Ubuntu non sarà mai a pagamento;
  •  perché Ubuntu comprende ottime traduzioni e strutture d’accesso che la comunità del software libero offre, al fine di renderlo utilizzabile dal maggior numero di utenti possibile;
  •  perché Ubuntu è rilasciato regolarmente a scadenze prefissate; una nuova versione è rilasciata ogni sei mesi ed è possibile scegliere se usare la versione stabile o quella di sviluppo corrente;
  •  perché ogni edizione è supportata per almeno 18 mesi e fino a 5 anni (LTS – Supporto a Lungo Termine);
  • perché Ubuntu è adatto sia all’impiego desktop (il nostro computer) che server (grossi computer al servizio o di altri computer-client);
  •  perchè Ubuntu comprende più di 37.000 applicazioni software (programmi), spaziando dall’elaborazione testi e fogli si calcolo, all’accesso internet, grafica, web server, posta elettronica, linguaggi di programmazione, strumenti e giochi, ecc…;
  • per la solidità e stabilità; Ubuntu è basata su Debian, nota quale distribuzione stabile e solida;
  • per la semplicità di installazione, Ubuntu è distribuita su un solo DVD e installa automaticamente una serie completa di software, sufficiente per la maggior parte delle necessità, con un ottimo riconoscimento hardware per semplificare la procedura di installazione, anche per l’utente meno esperto;
  • per gli aggiornamenti automatici; Ubuntu rilascia una nuova versione ogni 6 mesi e il passaggio da una versione alla successiva avviene in modo automatico, inoltre gli aggiornamenti automatici, anche giornalieri, oltre al sistema, riguardano tutto, ma proprio tutto, il software istallato (sotto Linux i programmi si chiamano pacchetti).

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Monfy-Mate è una Remix di Ubuntu, quindi porta con se tutta la serie di positività di questa distro ufficiale con l’aggiunta di ulteriori software preinstallati, di una competa localizzazione in Italiano e di una maggior velocità grazie a delle piccole modifiche al kernel proprio per essere ancor più adatta a macchine poco potenti.

Si pensi ai vecchi Pentium 4 magari con solo 512 Mb di ram, una macchina funzionante ma con software absoleto e quindi inutilizzabile, installando Ubuntu, o nello specifico la nostra Monfy-Mate vi ritrovate con una vecchia macchina ma con il “motore” nuovo e molto performante…

Schermata  2perc

Potrei continuare ancora, ma rischierei d’annoiarvi. Penso proprio che di motivi ce ne siano tanti, non credete? Chiudo, comunque, dicendo che anche le altre distribuzioni hanno altrettanti buoni motivi per essere utilizzate. Ma iniziamo da una, poi sicuramente , col tempo, proveremo anche le altre.

parti di questo scritto è stato prelevato liberamente da QUI

Xfce 4.12 Stable: prime impressioni, entusiasmi, delusioni e workaround

Pinguini per caso

Qualche giorno fa è stato rilasciato Xfce 4.12, nuova versione stabile del desktop del topolino, che gli stessi sviluppatori non esitano a definire «la miglior release mai fatta». Xfce 4.12 stabile è già disponibile su alcune distribuzioni rolling release. Le prime con Xfce 4.12 incluso stanno facendo la loro comparsa sul sito Distrowatch. Superfluo dire che, a poche ore dal rilascio ufficiale, ho subito aggiornato Xfce sul mio Xubuntu con i PPA dedicati. Vorrei condividere qui quella che è stata la mia esperienza d’uso, la mia opinione e le mie impressioni.

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Gnu/Linux: L’alternativa giusta per tutti?

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Perchè Linux è la scelta migliore:

alcuni motivi per dire SI

  1. facilità d’uso
  2. gratuito
  3. immenso parco software
  4. legalità
  5. supporto tecnico
  6. localizzazione
  7. personalizzazione
  8. immune dai virus di windows
  9. velocità

Linux è un kernel, cioè il cuore dei sistemi operativi liberi, ogni distribuzione linux è basata su un kernel, le distribuzioni linux sono molte: ci sono le ufficiali*, le derivate* e le remix*
Fra le distribuzioni ufficiali possiamo citare DEBIAN, SUSE, RED HAT, FEDORA, ARCH ecc
Fra le distribuzioni derivate citiamo UBUNTU (derivata di debian), LINUX MINT (derivata di ubuntu) MANJARO (derivata di arch)eccFra le Remix citiamo le PLUS dell’istituto Majorana di Gela, LinuXP, Lubit, Monfy-Mate, SodiLinux ecc.

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Ognuna di queste distribuzioni ha un suo carattere, un suo stile e sono facilmente personalizzabili: Icone, font, sfondi, colori Desktop Enviroment, ogni cosa è personalizzabile a piacimento. Ogni programma installato è scaricabile facilmente dai vari software center ed’è tutto legale, nessun vincolo di copia, nessun vincolo di ridistribuzione e nessuno potrà mai additarvi come Pirati informatici. Tutte le varie distribuzioni hanno un supporto tecnico dalle distribuzioni ufficiali, senza nulla togliere alle altre noi parleremo di UBUNTU, delle remix e in particolar modo di Monfy-Mate. Tutte le distribuzioni linux sono immuni al 100% ai virus di Windows o del Mac OsX.

Nello specifico Ubuntu è supportata dalla casa madre Canonical che si occupa della gestione e degli sviluppi, gli aggiornamenti avvengono in maniera automatica, nessun software installato in una distribuzione è lasciata al caso, durante gli aggiornamenti vengono controllati tutti i software installati e se c’è una nuova versione verrà scaricata sostituando o aggiornando l’intero sistema.

Schermata

Ubuntu è solo una delle diverse distribuzioni di casa Canonical, infatti per agevolare al meglio l’utenza, Canonical ha creato diverse distribuzioni adatte ad ogni tipo di utenza e configurazione pc:

Ubuntu Unity, la versione ufficiale con interfaccia grafica (DE) unity
Kubuntu, con KDELubuntu, con LXDE
Xubuntu, con XFCE
Edubuntu, una versione speciale per l’educazione e le scuole
Ubuntu Studio, per la multimedialità
Ubuntu-Mate con DE MATE.

Monfy-Mate è una remix di Ubuntu-Mate, Creata per renderla ancora più leggera, localizzata totalmente in Italiano, e con l’aggiunta di Icone differenti e di alcuni programmi non presenti nella distribuzione ufficiale, il tutto per renderla completa fin dalla prima installazione.

ma torniamo alla domanda iniziale: le distribuzioni Linux vanno bene per tutti?

alcuni motivi per dire NO

  1. Gaming
  2. software costoso
  3. pigrizia

Molti dei Giochi presenti per piattaforma Windows non funzioneranno nei computer dove è installato Linux, questo perchè i programmatori dei giochi usano delle librerie specifiche per windows e delle quali non esistono ancora delle versioni open non avendone rilasciato i sorgenti.

Molti prodotti acquistati per uso professionale non è compatibile con linux, pur esistendo delle versioni libere non è sempre possibile fare le stesse cose, Photoshop è uno di questi, costa parecchio e in pochi rinunciano al suo uso per passare a software di fotoritocco libero come Gimp, Krita o Pinta.

Chi usa Windows è abituato a quel tipo di interfaccia, quel tipo di utilizzare il pc classico delle versioni windows, la barra in basso con il classico tasto start per intenderci, abituati a scaricare un programma fare doppio click sul file exe e installarlo oppure, più semplicemente, quando si compra una periferica si è abituati ad averne un cd di installazione… Windows ha “creato” negli utenti uno Standard-de facto per l’uso e molti, purtroppo non hanno voglia di cambiare, non hanno tempo di imparare e non riescono a intraprendere la filosofia, che seppur di poco è diversa da quanto finora fatto con il pc.

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di cose da dire ce ne sarebbero ancora molte perchè molte sono le differenze fra Windows e Linux…
magari approfondiremo nei prossimi articoli…