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Debian: Pianificare attività con cron e atd

11 Mar
cron è il demone responsabile dell’esecuzione di comandi pianificati e ricorrenti (ogni giorno, ogni settimana, ecc.); atd è quello che si occupa dei comandi da eseguire una sola volta, ma in un determinato momento nel futuro.
In un sistema Unix, molte attività sono pianificate per una esecuzione regolare:
  • rotazione dei log;
  • aggiornamento del database per il programma locate;
  • backup;
  • script di manutenzione (come ad esempio la pulizia dei file temporanei).
Per impostazione predefinita, tutti gli utenti possono programmare l’esecuzione di attività. Ogni utente ha quindi il proprio crontab in cui può registrare i comandi pianificati. Esso può essere modificato eseguendo crontab -e (il suo contenuto è memorizzato nel file /var/spool/cron/crontab/utente).
L’utente root ha un proprio crontab, ma può anche utilizzare il file /etc/crontab, o scrivere file crontab supplementari nella directory /etc/cron.d. Queste ultime due soluzioni presentano il vantaggio di essere in grado di specificare l’identità dell’utente da usare quando si esegue il comando.
Il pacchetto cron include in modo predefinito alcuni comandi pianificati che eseguono:
  • i programmi nella directory /etc/cron.hourly/ una volta ogni ora;
  • i programmi in /etc/cron.daily/ una volta al giorno;
  • i programmi in /etc/cron.weekly/ una volta a settimana;
  • i programmi in /etc/cron.monthly/ una volta al mese.
Molti pacchetti Debian contano su questo servizio: mettendo gli script di manutenzione in queste directory, garantiscono un funzionamento ottimale dei loro servizi.

Formato del file crontab

Ogni riga significativa di crontab descrive un comando programmato con i sei (o sette) seguenti campi:
  • il valore per il minuto (numero da 0 a 59);
  • il valore per l’ora (da 0 a 23);
  • il valore per il giorno del mese (da 1 a 31);
  • il valore per il mese (da 1 a 12);
  • il valore per il giorno della settimana (da 0 a 7, con 1 che corrisponde a lunedì, e domenica che è rappresentata sia da 0 che da 7; è anche possibile utilizzare le prime tre lettere del nome del giorno della settimana in inglese, come Sun, Mon, ecc.);
  • il nome utente dell’identità con cui deve essere eseguito il comando (nel file /etc/crontab e nei frammenti situati in /etc/cron.d/, ma non nei file crontab degli utenti);
  • il comando da eseguire (quando le condizioni definite dalle prime cinque colonne sono soddisfatte).
Tutti questi dettagli sono documentati nella pagina di manuale crontab(5).
Ogni valore può essere espresso nella forma di un elenco di possibili valori (separati da virgole). La sintassi a-b descrive l’intervallo di tutti i valori tra a e b. La sintassi a-b/c descrive l’intervallo con un incremento c (esempio: 0-10/2 significa 0,2,4,6,8,10). Un asterisco * è un carattere jolly che rappresenta tutti i possibili valori.

Esempio 9.2. Esempio di file crontab

#Format
#min hour day mon dow  command

# Download data every night at 7:25 pm
 25  19   *   *   *    $HOME/bin/get.pl

# 8:00 am, on weekdays (Monday through Friday)
 00  08   *   *   1-5  $HOME/bin/dosomething

# Restart the IRC proxy after each reboot
@reboot /usr/bin/dircproxy

Utilizzo del comando at

Il comando at esegue un comando in un specifico momento nel futuro. Basta specificare come parametri della riga di comando la data e l’ora desiderata, e il comando da eseguire nel suo standard input. Il comando verrà eseguito come se fosse stato inserito nella shell corrente. at si preoccupa anche di mantenere l’ambiente attuale, in modo da riprodurre le stesse condizioni quando esegue il comando. L’ora viene indicata seguendo le solite convenzioni: 16:12 o 4:12 PM rappresentano le 16.12. La data può essere specificata in diversi formati europei ed occidentali, che includono GG.MM.AA (27.07.12 rappresenta quindi il 27 luglio 2012), AAAA-MM-GG (questa stessa data è indicata con 2012-07-27), MM/GG/[CC]AA (cioè, 12/25/12 o 12/25/2012 rappresenterà il 25 dicembre 2012), o semplicemente MMGG[CC]AA (in modo che 122512 o 12252012 rappresenteranno, anch’esse, il 25 dicembre 2012). Senza di essa, il comando verrà eseguito non appena l’orologio raggiunge l’ora indicata (lo stesso giorno, o il successivo se quell’ora è già passata durante lo stesso giorno). Si può anche semplicemente scrivere «today» (oggi) o «tomorrow» (domani) che si spiegano da soli.
$ at 09:00 27.07.14 <<END
> echo "Don't forget to wish a Happy Birthday to Raphaël!" \
>   | mail lolando@debian.org
> END
warning: commands will be executed using /bin/sh
job 31 at Fri Jul 27 09:00:00 2012
Una sintassi alternativa rimanda l’esecuzione per un determinato periodo: at now + numero periodo. periodo può essere minutes, hours, days o weeks. numero indica semplicemente il numero di dette unità che devono trascorrere prima dell’esecuzione del comando.
Per annullare un’operazione pianificata in cron, è sufficiente eseguire crontab -e ed eliminare la riga corrispondente nel file crontab. Per le attività at, è quasi altrettanto facile: eseguire atrm numero-attività. Il numero dell’attività è indicato dal comando at quando la si pianifica, ma è possibile ritrovarlo con il comando atq, che mostra l’attuale elenco di operazioni pianificate.
cc
 
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Pubblicato da su 11 marzo 2015 in Monfy-Mate

 

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