Telegram o WhatsApp?

Telegram è meglio di wzapp?
Con Telegram è possibile avere un profilo sul cellulare e anche sul PC,
Con Telegram non dovrai mai pagare nulla
Con Telegram non sei “controllato”
Con Telegram puoi inviare files fino a 1 Gb
con Telegram puoi fare gruppi fino a 200 membri

telegram-vs-whatsapp.png

Telegram per Android si è aggiornato. Nuovo nella versione 3.4.0:
Rivoluzione GIF: Invio e download 20 volte più veloci, autoriproduci e salva le tue preferite nel pannello sticker.

Schermata-Telegram
(un esempio di chat e sticker di Telegram su PC con Monfy-Mate)

Più info sulle GIF:
https://telegram.org/blog/gif-revolution

Bot Inline: Un nuovo modo di aggiungere contenuti in ogni chat. Menziona un bot e la tua domanda nel campo di scrittura e ottieni risultati immediati. Prova a scrivere “@gif dog” nella tua prossima chat. Bot di esempio: @gif, @wiki, @bing, @vid, @bold

Telegram è un servizio di messaggistica istantanea che sta riscontrando un notevole successo in tutto il mondo. Da molti utenti Telegram viene indicato come una delle migliori alternative a WhatsApp, in grado di fornire maggiori funzionalità oltre ad essere completamente gratuita. Tra le principali caratteristiche di Telegram troviamo un’infrastruttura decentralizzata, la possibilità di salvare tutti i nostri messaggi nel cloud, creare facilmente gruppi di utenti (fino a 200 membri) e soprattutto la possibilità di utilizzare il servizio anche su pc o web grazie a client dedicati. Possiamo utilizzare Telegram anche su Linux grazie al client ufficiale (denominato Telegram Desktop), che possiamo installare facilmente in Ubuntu e derivate grazie al nuovo PPA dedicato.

Telegram Desktop è un client multi-piattaforma che ci consente di operare nel servizio di messaggistica istantanea dal nostro pc, il software supporta le notifiche di sistema, l’invio e ricezione di allegati, la possibilità di inserire e gestire i contatti, adesivi / stickers ecc. Semplice e soprattutto molto utile, Telegram Desktop è disponibile per Linux grazie ai binari precompilati che possiamo scaricare da questa pagina, una volta estratto il file compresso basta dare un doppio click sul file Telegram per avviare il client.

Telegram Desktop - Impostazioni

Per Ubuntu e derivate è possibile installare e mantenere aggiornato Telegram Desktop grazie ai PPA dedicati digitando da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:atareao/telegram
sudo apt-get update
sudo apt-get install telegram

Una volta installato basta avviare Telegram Desktop da menu.

E tu, usi ancora Wzappa??

Windows 10: quello che non vi dicono

Tutti felici e contenti, Windows 10 sta arrivando gratis nei computer di tutti gli utenti «onesti» dotati di Windows 7 o 8. Ma sotto ci sono una serie di «cetrioli», di cui non si parla:

Windows-10-final-wallpaper

Roma – Chi è utente ufficiale di Windows 7 o 8 – cioè una sostanziosissima fetta di mercati – lo sta avendo gratis, nonostante le sterili polemiche di alcuni, volte a sostenere l’insostenibile. Chi ha una copia contraffatta invece deve, anzi, dovrebbe pagare. Sia come sia, Windows 10 sta arrivando e sta gradualmente prendendo il posto di Windows 8 o Windows 7, dietro il luccichio della parolina magica gratis.

Indubbiamente qualche vantaggio, specie rispetto a quell’aborto che è stato Windows 8, c’è pure, David Pogue lo spiega molto bene. Magari non proprio tutti sono così d’accordo con questo Microsoft Update che aggiorna tutto, per forza e non è disabilitabile: al netto di una maggiore sicurezza per gli utonti, in qualche caso provoca danni (per esempio in presenza di driver hardware specifici e particolari) ma si sa già come fare per evitare l’inconveniente.

Come abbiamo sempre detto, i sistemi operativi Microsoft appena usciti sono sempre acerbi: per esempio Microsoft pare si sia dimenticata di gestire per bene i display piccoli ma ad alta risoluzione, sui quali il vassoio di sistema è visibile solo con un microscopio.

Ma queste sono quisquilie: si risolverà. Quel che si può risolvere molto meno, diciamo per niente, è ben altro. Più esattamente, è il controvalore che consente a Microsoft questa cessione apparentemente gratuita (lo è, come abbiamo già detto, sul piano squisitamente monetario, ma sull’accademico “scambio di prodotti e valore“, pilastro del marketing, naturalmente non può esserlo).

La versione definitiva di Windows 10 arriva con una politica privacy e un service agreement nuovi di zecca, che ogni utente farebbe bene a leggere con attenzione prima di affidare al proprio computer dati di qualsiasi genere (che abbiano un minimo di valore e di riservatezza: se non ne hanno, allora il PC è per giocare). Andranno in vigore dal 1 agosto.

Come spiega TechWorm, l’uso di Windows 10 implica il concedere a Microsoft un ampio diritto di osservare cosa si fa, si dice o si crea usando il suo sistema. Le spiegazioni sulla raccolta dati sono molto ambigue, ma una cosa è certa: Windows 10 riporterà ai server di  Redmond molte delle cose che fate.

Per default, per esempio, Windows 10 sincronizzerà dati e impostazioni con i server di Redmond. Ciò significa: cronologia di navigazione, preferiti e siti visitati, nonché App salvate, eventuali spot Wi-Fi usati, nomi delle reti wireless, nomi utente e password usati. Tutto ciò va disabilitato a mano, se non si vuole che accada.

Poi c’è Cortana, una sorta di antenna capta-tutto per Microsoft. Condivide con Microsoft tutto ciò che si pronuncia e tutte le risposte. E glielo si deve permettere, altrimenti non funziona. Dicono le “condizioni”:

Per abilitare Cortana a fornire esperienze personalizzate e suggerimenti rilevanti Microsoft raccoglie e impiega vari tipi di dati, come la posizione geografica, dati dal vostro calendario, applicazioni usate, dati dalle vostre email e messaggi di testo, chi chiamate, i vostri contatti e quanto spesso interagite con ciascuno di essi.

Cortana inoltre impara su di voi raccogliendo dati su come utilizzate il vostro device e altri servizi Microsoft, come musica, impostazioni di allarme, se lo schermo è bloccato o meno, cosa osservate e cosa acquistate, la cronologia locale e quella su Bing, e altro.

Windows 10 inoltre genera un Advertising-ID unico: un codice univoco per ogni device, che può essere impiegato dagli sviluppatori e dalle reti pubblicitarie per profilare e servire annunci su misura. Esattamente come la sincronizzazione, va disattivato a mano, agendo nelle impostazioni di sistema (ovviamente, per default è attivo), assieme a tutte le altre opzioni di profilazione.

Qualora si decida di cifrare il proprio disco, si tenga presente che le chiavi di recupero di BitLocker generate sono copiate su OneDrive.

Non bastasse, con l’uso di Windows 10 si autorizza Microsoft a rivelare, almeno in certi casi, i propri dati personali. Molto probabilmente non accadrà mai, ma nella politica privacy si dice che

Accederemo, riveleremo e conserveremo dati personali, compresi i vostri contenuti (come il testo delle email, altre comunicazioni private o altri file in cartelle private), qualora ritenessimo in buona fede che farlo sia necessario per proteggere i clienti o per ottemperare ai termini che governano l’impiego dei servizi.

 

Come abbiamo più volte già detto, questo modello – sia pure parzialmente impugnabile a suon di impostazioni – di fatto sposta il ruolo di Windows 10 da quello di sistema operativo per sé a quello di ecosistema, con caratteristiche molto simili a quelle già in essere per Google (con Android), per Apple (con iOS e OSX) e, in generale, con il mondo mobile. Vuole cambiare la vita agli utenti, e lo farà, ma nel farlo penserà prima di tutto a cambiarla a Microsoft, che in cambio di questa cessione otterrà una valanga di dati.

Per questo abbiamo raccomandato, fin dall’inizio, di riflettere bene prima di agire. Ma in una società che, nonostante l’evidente violazione delle norme sulla privacy, continua a usare WhatsApp, che non si rende conto che l’unica azienda il cui messaging viene bloccato istituzionalmente in diversi paesi (l’ultimo è il Pakistan) perché i governi stessi sono fuori gioco sulle intercettazioni, è BlackBerry – nonostante l’assenza di un piano di marketing degno di questo nome – può accadere una sola cosa: quella società utilizzerà Windows 10. “Gratis”. Il resto è noia.

Di: Marco Valerio Principato
tratto da: http://nbtimes.it/prime/20883/windows-10-il-sistema-che-ognuno-anzi-microsoft-attendeva.html

tips and tricks: aggiungere un monitor di temperatura delle cpu

Con il DE Mate, come la nostra Monfy-Mate è molto semplice tenere sotto controllo la temperatura delle cpu…

con un semplicissimo “monitor di sistema”, posto nella barra in alto, è possibile verificare in tempo reale l’effettiva temperarura delle cpu, sia quella principale che della gpu grafica…

ecco con tre semplici click come inserire il monitor temperatura nella barra superiore:

  • cliccare con il tasto destro del mouse su uno spazio vuoto della barra superiore e cliccare sulla scritta “aggiungi al pannello”

Schermata

  • scorrere veso il basso sulle varie “app” da aggiungere fino a trovare quella inerente a:
    Hardware Sensor Monitor, cliccateci sopra e successivamente cliccate sul tasto in basso “aggiungi”

Schermata-1

ed ecco le vostre cpu con tanto di temperatura sotto controllo, da notare che i colori variano a seconda della temperatura…

  • blu = ottimale
  • arancione = surriscaldamento
  • rosso = critico

Schermata-2

ps, nel mio portatile non ci sono tre cpu, ma un dual core con una gpu quindi il monitor di sitema mi monitorizza tre cpu separatamente…

e ora che avete visto quante app ci sono da poter inserire nelle barre, provatele tutte , vi divertirete

buon divertimento

Netgear WNA3100, tutorial definitivo

Salve ragazzi, oggi vorrei fare un tutorial molto interessante e molto richiesto (viste le ricerche sulla rete) dagli utenti.

In particolare illustrerò come poter utilizzare una chiavetta WIFI USB della Netgear, la WNA3100, su un sistema Linux, in particolare Monfy-Mate (testata sul mio pc) quindi tutte le derivate e remix UBUNTU.

Voi tutti vi chiederete, perché è necessaria una guida per utilizzare una semplice chiavetta wireless? La risposta è semplice.

La Netgear WNA3100 ha un chip interno per la gestione delle reti e della chiavi WPA e WEP che non è prodotto dalla NetGear stessa, bensì dalla Broadcom, azienda nota principalmente per le rogne che va a creare agli utenti per le sue schede di rete del tutto incompatibili (a volte) con il sistema operativo del pinguino. Il chipset in questione è il bcm43xx, e a detta dell’azienda californiana, presto saranno rilasciati dei driver compatibili con il kernel Linux.

Di cosa abbiamo bisogno?

Una connessione a Internet, naturalmente tramite cavo Ethernet;
Un sistema Linux (questo tutorial è pensato principalmente per monfy-mate basata su ubuntu-Mate 14.04.3);
Una chiavetta Netgear WNA3100 (ovviamente)
Il fidato terminale;
Un po’ di conoscenza dei comandi UNIX;
un caffè per me;

Buona volontà e pazienza.

Cominciamo!

prima di tutto dobbiamo installare alcuni pacchetti per poter compilare il tutto quindi apriamo un terminale e installiamo sia MAKE che GCC

da scrivere nel terminale (fate copia incolla:

sudo apt-get install make

al termine digitate:

sudo apt-get install gcc

al termine facciamo che collegare la chiavetta al PC, andare sul terminale e digitare:

lsusb

Tramite questo comando si può controllare quali e quante periferiche USB siano collegate al sistema. Se la chiavetta risulta collegata al sistema dovremmo ricevere un output di questo tipo:

Bus 001 Device 003: ID 0846:9020 NetGear, Inc. WNA3100(v1) Wireless-N 300 [Broadcom BCM43231]

Quindi possiamo passare ad effettuare il download del modulo NDISWrapper qui. (CLICK QUI)

nel caso di Monfy-Mate troverete il file compresso nella cartella “scaricati” cliccategli sopra e decomprimetela usando il tasto destro del mouse e cliccando su “scompatta qui”, dobbiamo inserirla nella usr/src, quindi apriamo la cartella scaricati come amministratore (dovete inserire la vostra password ) e semplicemente copiamo la cartella da “scaricati” e la copiamo in “usr/src”

Adesso dobbiamo essere sicuri di avere disinstallato tutte le versioni di NDISWrapper presenti, digitando sul terminale:

sudo sudo apt-get purge ndiswrapper-source ndiswrapper-dkms ndiswrapper-utils-1.9 ndiswrapper-common ndisgtk

Una volta terminato il processo, scollegate la chiavetta dal PC.
Rechiamoci nella cartella del software in questo modo:

cd /usr/src/ndiswrapper-1.59

Una volta giunti nella cartella iniziamo la compilazione e successivamente l’installazione con questa serie di comandi:

sudo make
sudo make install

Controlliamo se l’installazione è riuscita digitando:

ndiswrapper -v

Se riceviamo un output di questo tipo:
ndiswrapper 1.59
l’installazione è perfettamente riuscita.
Caricamento dei driver INF

Copiamo i drivers (scaricabili gratuitamente da qui CLICCA QUI), dopo averli scompattati, nella cartella “scaricati”, li spostiamo in una cartella che non dovremo rimuovere, (ad esempio creiamo una cartella nella HOME con il nome “driver” e copiamoci al suo interno i due file presenti nel file appena estratti)

Colleghiamo la chiavetta al PC e carichiamo i drivers, ancora una volta con un comando da terminale.

sudo ndiswrapper -i /cartella-a-caso/driver/bcmwlhigh5.inf
(per facilitarvi la scritta da terminale, scrivete: sudo  ndiswrapper -i [spazio] poi aprite la cartella con il file bcmwlhigh5.inf e la spostate nel terminale… ricordatevi di cancellare gli apici altrimenti il comando non funziona)

successivamente scrivete

sudo ndiswrapper -l

Se dopo il secondo comando non compare la chiavetta la abbiniamo manualmente al suo driver in questa maniera.

sudo ndiswrapper -a 0846:9020 bcmwlhigh5

Una volta finito tutto carichiamo il modulo NDISwrapper nel kernel tramite questo comando:
sudo modprobe ndiswrapper

Controlliamo l’efficienza della WLAN:

iwconfig

Se tutto è OK, possiamo vedere la nostra chiavetta nelle connessioni e vedremo tutte le reti wi-fi a cui collegarci… quindi clicchiamo su qualla di casa, inseriamo il codice e saremo connessi…

Abbiamo finito! Facile, no? Spero che questo tutorial possa tornarvi utile!

Se per qualche strano motivo, al riavvio non dovesse più funzionare bisogna crearsi un lanciatore…

riempiendo i campi come nella foto e salvarlo nella vostra scrivania, ad ogni riaccensione un semplice doppio click sul lanciatore e dopo aver inserito la password la rete tornerà visibie…

rete

Tips & Tricks … Icone Personalizzate:

Le usb pen o più comunemente chiamate “chiavette” quando vengono inserite fanno vedere l’icona di sistema, ovvero quella standard presente nella vostra distribuzione..

ma se volessimo un’icona specifica per ogni nostra chiavetta per distinguerne il contenuto o più semplicemente per avere nel desktop un’icona stravagante? …

beh è piuttosto semplice…

aprite Gimp e create un immagine da 200×200 pixel dove, a sfondo trasparente inserirete l’immagine che più vi piace,

sempre da gimp dovete salvarla nel formato .ICO… mettendoci il nome che preferite… ad esempio potete creare un’icona con i simpaticissimi Minions, quindi chiamerete la vostra icona Minions.ico

Minions

ora, aprite PLUMA (o il vostro editor preferito) e scrivete:

[autorun]
icon=Minions.ico
label=MINIONS

(mi raccomando le parentesi quadre sono importanti)

Salvate questo file di testo come autorun.inf  (autorun “punto” INF)

inserite il file autorun.inf e minion.ico dentro la vostra chiavetta… date il comando espelli e reinseritela…

et voilà, la vostra icona personalizzata sarà visibile nel vostro desktop…

Schermata

Linux dalla A alla Z parte seconda

Introduzione ai componenti del desktop

Quando si avvia una sessione del desktop per la prima volta, l’aspetto predefinito dello schermo contiene alcuni pannelli, finestre e una serie di icone. La Figura 2–1 mostra un esempio tipico di desktop.

Figura 2–1 Esempio tipico di desktop

desktop

I suoi principali componenti sono:

  • Pannelli

    I pannelli sono speciali aree che consentono di accedere ai menu e alle applicazioni disponibili sul sistema. I pannelli offrono ampie possibilità di configurazione. Un pannello di particolare importanza nella Figura 2–1 è il Pannello dei menu. Il Pannello dei menu occupa il lato superiore dello schermo in tutta la sua lunghezza. Include due menu speciali:

    • Menu Applicazioni: Contiene tutte le applicazioni e gli strumenti di configurazione. Il menu contiene anche la gestione di file e il sistema di visualizzazione della guida.
    • Menu Azioni: Contiene una serie di comandi per eseguire le varie funzioni del desktop, ad esempio Ricerca file e Chiudi sessione.

    Fare clic sull’icona posta all’estrema destra del Pannello dei menu per visualizzare un elenco di tutte le finestre aperte.

  • Menu

    Tutte le funzioni del desktop possono essere attivate utilizzando i menu. Il Pannello dei menu contiene questi menu, che possono essere usati in combinazione con i pannelli per svolgere le varie attività. Il menu Applicazioni e il menu Azioni contengono quasi tutte le applicazioni, i comandi e le opzioni di configurazione standard.

    Il menu MATE permette inoltre di accedere a quasi tutte le applicazioni standard, i comandi e le opzioni di configurazione. Le stesse voci presenti nei menu Applicazioni e Azioni sono disponibili nel menu MATE. Il menu MATE può essere aggiunto come pulsante ai pannelli.

  • Finestre

    È possibile visualizzare più finestre contemporaneamente. Ogni finestra, a sua volta, può eseguire più applicazioni. La gestione delle finestre fornisce le cornici e i pulsanti delle finestre. La gestione delle finestre consente anche di eseguire alcune azioni standard, come lo spostamento, la chiusura e il ridimensionamento delle finestre.

  • Aree di lavoro

    Il desktop può essere suddiviso in diverse aree di lavoro separate. Un’area di lavoro è uno spazio definito del desktop in cui è possibile operare. È possibile specificare il numero di aree di lavoro che devono comparire nel desktop. È anche possibile passare da un’area di lavoro all’altra, ma è possibile visualizzare solo un’area di lavoro per volta.

  • Gestione di file CAJA

    La gestione di file CAJA offre un punto di accesso integrato ai file e alle applicazioni. La finestra di CAJA permette di visualizzare il contenuto dei file o di aprirli con l’applicazione appropriata. CAJA consente anche di amministrare i file e le cartelle.

  • Sfondo del desktop

    Lo sfondo del desktop è l’area posta dietro gli altri componenti. Si tratta di un componente attivo dell’interfaccia utente. È possibile posizionare alcuni oggetti sullo sfondo del desktop per accedere più velocemente ai file o alle directory di uso frequente, o avviare le applicazioni più usate. Facendo clic con il pulsante destro del mouse sullo sfondo viene aperto un menu.

  • Preferenze del desktop

    Il desktop di MATE contiene alcune finestre di preferenze dedicate. Ogni finestra controlla una parte specifica del funzionamento del desktop. Per avviare una finestra di preferenze, scegliere Applicazioni -> Preferenze del desktop. Scegliere la voce da configurare dai sottomenu.

La caratteristica più avanzata del desktop è proprio l’elevatissimo livello di configurabilità e la disponibilità di più metodi per svolgere i vari compiti.

Il desktop garantisce l’interoperabilità di tutti i suoi componenti. In genere, una stessa azione può essere svolta in molti modi diversi. Ad esempio, le applicazioni possono essere avviate dai pannelli, dai menu o dallo sfondo del desktop.

L’amministratore di sistema può avere apportato modifiche alla configurazione in base alle specifiche esigenze degli utenti, in questo caso il desktop può avere un aspetto leggermente differente da quello descritto in questo capitolo. Ciò nonostante, le informazioni qui riportate rappresentano una guida rapida generale all’utilizzo del desktop.

Pannelli

In qualsiasi momento è possibile aggiungere o eliminare i pannelli dal desktop. Quando si avvia una sessione per la prima volta, il desktop contiene almeno due pannelli, descritti qui di seguito:

  • Il pannello dei menu
  • Un pannello situato nella parte inferiore del desktop

È possibile svolgere le seguenti azioni con i pannelli:

  • Creare i pannelli.
  • Eliminare i pannelli.
  • Nascondere (ridurre) i pannelli.
  • Aggiungere oggetti ai pannelli.
  • Gestire gli oggetti dei pannelli.

Creare i pannelli

Per creare un pannello, procedere come segue:

  1. Fare clic con il pulsante destro del mouse su un pannello, quindi scegliere Nuovo pannello.
  2. Scegliere il tipo di pannello da creare dal sottomenu. Il pannello viene aggiunto al desktop.

È possibile creare un numero illimitato di pannelli. Tuttavia, può essere creato un solo Pannello dei menu. È possibile creare diversi tipi di pannelli in base alle proprie esigenze. Il comportamento e l’aspetto di questi pannelli può essere personalizzato. Ad esempio, è possibile modificare lo sfondo di un pannello.

Eliminare i pannelli

Per eliminare un pannello, fare clic sul pannello con il pulsante destro del mouse e quindi scegliere Elimina pannello.

Nascondere i pannelli

Fatta eccezione per il Pannello dei menu, tutti i pannelli possono includere dei pulsanti di riduzione posti alle estremità del pannello. I pulsanti di riduzione permettono alternativamente di nascondere e di visualizzare il pannello.

Aggiungere oggetti a un pannello

Ogni pannello può contenere diversi tipi di oggetti. Il pannello mostrato nella Figura 2–2 contiene tutti i tipi di oggetti disponibili.

Figura 2–2 Pannello con vari tipi di oggetti

Un pannello con vari tipi di oggetti. Didascalie: pulsante di avvio della Calcolatrice, Menu, applet Lettore CD, Cassetto, oggetto del pannello Blocco schermo.

È possibile aggiungere uno qualsiasi degli oggetti seguenti a tutti i tipi di pannelli:

  • Applet

    Un’applet è una piccola applicazione interattiva che risiede all’interno di un pannello, ad esempio il Lettore CD nella Figura 2–2. Ogni applet dispone di una semplice interfaccia utente in cui è possibile operare con il mouse o con la tastiera. Le seguenti sono le applet predefinite che compaiono nei pannelli:

    • Elenco finestre: Visualizza un pulsante per ogni finestra aperta sul desktop. È possibile fare clic su un pulsante dell’elenco finestre per ridurre a icona e ripristinare le finestre. Nell’impostazione predefinita, l’Elenco finestre appare nel pannello posto sul lato inferiore del desktop.
    • Selettore aree di lavoro: Visualizza una rappresentazione grafica delle aree di lavoro. Il Selettore aree di lavoro può essere usato per passare da un’area di lavoro all’altra. Nell’impostazione predefinita, il Selettore aree di lavoro appare nel pannello posto sul lato inferiore del desktop.

    Per aggiungere un’applet a un pannello, fare clic con il pulsante destro del mouse in uno spazio libero del pannello, quindi scegliere Aggiungi al pannello. Scegliere l’applet desiderata da uno dei seguenti sottomenu:

    • Accessori
    • Divertimento
    • Internet
    • Multimedia
    • Utilità
  • Pulsanti di avvio

    Un pulsante di avvio avvia una determinata applicazione, esegue un comando o apre un file. L’icona della calcolatrice nella Figura 2–2 è un pulsante di avvio per l’applicazione Calcolatrice di MATE. I pulsanti di avvio possono risiedere nei pannelli o nei menu. Fare clic sul pulsante di avvio per eseguire la relativa azione.

    Gli utenti possono creare i propri pulsanti di avvio per le applicazioni. Ad esempio, è possibile creare un pulsante di avvio per un’applicazione di elaborazione testi usata frequentemente e inserirlo in un pannello per potervi accedere comodamente. Per aggiungere un nuovo pulsante di avvio, fare clic con il pulsante destro del mouse in uno spazio libero del pannello, quindi scegliere Aggiungi al pannello -> Pulsante di avvio.

    In alternativa, per aggiungere il pulsante di avvio da un menu, fare clic con il pulsante destro del mouse su uno spazio libero del pannello e quindi scegliere Aggiungi al pannello -> Pulsanti di avvio dal menu. Scegliere dal sottomenu il pulsante di avvio da aggiungere.

  • Menu

    Tutte le funzioni del desktop possono essere attivate utilizzando i menu. I pannelli predefiniti contengono una serie di menu che possono essere usati in combinazione con i pannelli per svolgere le varie attività. Per aprire un menu da un pannello, fare clic sulla sua icona. Per aprire un menu dal Pannello dei menu, fare clic sul testo che rappresenta il menu.

    I menu aggiunti ai pannelli sono rappresentati graficamente da un’icona con una freccia. La freccia indica che l’icona è un menu. L’icona nella Figura 2–2 è l’icona che viene visualizzata quando si aggiunge a un pannello il menu Preferenze del desktop.

    Ai pannelli può anche essere aggiunto il menu

    Gestire gli oggetti dei pannelli

    Sono disponibili le seguenti funzioni per gestire gli oggetti dei pannelli:

    • Spostare gli oggetti all’interno di un pannello o in altri pannelli.

      Gli oggetti possono essere spostati in qualsiasi posizione nel pannello. Possono anche essere spostati da un pannello all’altro. Usare il pulsante centrale del mouse per trascinare l’oggetto nella nuova posizione.

    • Copiare le voci di menu in un pannello.

      Trascinare la voce desiderata dal menu al pannello. In alternativa, se la voce di menu è un pulsante di avvio, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla voce, quindi scegliere Aggiungi questo pulsante di avvio al pannello.

    . Per aggiungere il menu ad un pannello, fare clic con il pulsante destro del mouse in un spazio libero del pannello, quindi scegliere Aggiungi al pannello -> MATEMenu; MENÙ principale ecc.

  • Cassetti

    I cassetti sono estensioni scorrevoli dei pannelli che è possibile aprire o chiudere facendo clic su un’icona, come mostrato nella Figura 2–2. I cassetti permettono di organizzare meglio il proprio lavoro quando si eseguono molte applicazioni simultaneamente. Tutti gli elementi apparentati dal punto di vista funzionale possono essere inseriti nello stesso cassetto, che può quindi apparire in qualsiasi altro tipo di pannello.

    Per aggiungere un cassetto a un pannello, fare clic con il pulsante destro del mouse in uno spazio libero del pannello, quindi scegliere Aggiungi al pannello -> Cassetto.

    Per aprire un cassetto, fare clic sul cassetto con il mouse. Per chiudere il cassetto, farvi clic nuovamente.

  • Pulsanti Blocca e Chiudi sessione

    Il pulsante Blocca permette di bloccare lo schermo. L’icona mostrata nella Figura 2–2 indica il pulsante Blocca. Il pulsante Chiudi sessione permette di chiudere la sessione.

    Per aggiungere i pulsanti a un pannello, fare clic con il pulsante destro del mouse in uno spazio libero del pannello, quindi scegliere Aggiungi al pannello. È quindi possibile scegliere i pulsanti più appropriati.

Gestire gli oggetti dei pannelli

Sono disponibili le seguenti funzioni per gestire gli oggetti dei pannelli:

  • Spostare gli oggetti all’interno di un pannello o in altri pannelli.

    Gli oggetti possono essere spostati in qualsiasi posizione nel pannello. Possono anche essere spostati da un pannello all’altro. Usare il pulsante centrale del mouse per trascinare l’oggetto nella nuova posizione.

  • Copiare le voci di menu in un pannello.

    Trascinare la voce desiderata dal menu al pannello. In alternativa, se la voce di menu è un pulsante di avvio, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla voce, quindi scegliere Aggiungi questo pulsante di avvio al pannello.

Linux dalla A alla Z

il Mouse e le scorciatoie da tastiera:

Uso del mouse

Anche se si utilizza abitualmente il mouse, è consigliabile leggere le convenzioni associate ai pulsanti e la terminologia usata per le operazioni in questo manuale. Questa sezione descrive anche i diversi tipi di puntatore del mouse.

Convenzioni per i pulsanti del mouse

Tutte le istruzioni presentate in questo manuale valgono per i seguenti tipi di mouse:

  • Mouse configurati per l’uso con la mano destra.
  • Mouse a tre pulsanti. Se si dispone di un mouse a due pulsanti, premendoli simultaneamente si simula l’effetto del pulsante centrale.

Le convenzioni usate in questo manuale per i pulsanti del mouse sono le seguenti:

Pulsante del mouse Definizione
Pulsante sinistro Pulsante di sinistra nei mouse configurati per l’uso con la mano destra.
Pulsante centrale Pulsante centrale nei mouse configurati per l’uso con la mano destra.
Pulsante destro Pulsante di destra nei mouse configurati per l’uso con la mano destra.

Per invertire l’ordine dei pulsanti del mouse, scegliere Applicazioni -> Preferenze del desktop -> Mouse, quindi selezionare le opzioni desiderate. Se si inverte l’ordine dei pulsanti, andranno invertite anche le convenzioni per i pulsanti usate in questo manuale.

Azioni con il mouse

La tabella seguente descrive le operazioni che è possibile eseguire con il mouse:

Pulsante del mouse Uso
Pulsante sinistro Funzioni:

  • Selezione di un testo.
  • Selezione di opzioni.
  • Trascinamento di oggetti.
Pulsante centrale Funzioni:

  • Inserimento di un testo.
  • Spostamento di oggetti.
  • copia di un testo nella memoria del mouse stesso
Pulsante destro Apertura di un menu per l’oggetto selezionato (se presente).

Ad esempio, se si desidera copiare un testo, procedere come segue:

  1. Selezionare il testo con il pulsante sinistro del mouse.
  2. Spostare il puntatore del mouse nel punto in cui si desidera copiare il testo.
  3. Fare clic con il pulsante centrale.

In alternativa, fare clic con il pulsante destro del mouse sullo sfondo del desktop per aprire il menu Sfondo desktop.

Terminologia relativa alle azioni del mouse

Le convenzioni usate in questo manuale per descrivere le azioni eseguite con il mouse sono le seguenti:

Azione Definizione
Fare clic Premere e rilasciare il pulsante sinistro del mouse senza spostarlo.
Premere Premere senza rilasciare il pulsante sinistro dei mouse.
Fare clic con il pulsante sinistro Equivale a fare clic. Questa dizione viene usata quando vi è una possibile confusione con il clic con il pulsante destro.
Fare clic con il pulsante centrale Premere e rilasciare il pulsante centrale del mouse senza spostarlo.
Fare clic con il pulsante destro Premere e rilasciare il pulsante destro del mouse senza spostarlo.
Fare doppio clic Premere e rilasciare il pulsante sinistro due volte in rapida successione, senza spostare il mouse.
Trascinare Premere un pulsante del mouse e spostare un oggetto. Ad esempio, è possibile trascinare una finestra o un’icona. Le operazioni di trascinamento possono essere eseguite con i pulsanti sinistro e centrale del mouse.
Trascinare e rilasciare Premere un pulsante del mouse e spostare un oggetto. Ad esempio, è possibile trascinare e rilasciare una finestra o un’icona. Rilasciando il pulsante del mouse, l’oggetto viene collocato nella nuova posizione.
Agganciare Spostare il puntatore su un oggetto che è possibile spostare e premere il pulsante del mouse. Ad esempio, è possibile agganciare la barra del titolo di una finestra e trascinare la finestra in una nuova posizione.

Puntatori del mouse

Nel corso delle operazioni con il mouse, l’aspetto del puntatore può cambiare a seconda del contesto. L’aspetto del puntatore può indicare un certo tipo di operazione, una posizione o uno stato. La tabella seguente descrive alcuni tipi di puntatore del mouse.

Puntatore Azione associata Descrizione
Puntatore normale. Spostamento del puntatore su un oggetto, scelta di un’opzione da un menu Puntatore normale. Questo è il puntatore che compare durante il normale uso del mouse.
Puntatore di spostamento. Trascinamento e rilascio Puntatore di spostamento. Indica che, quando si rilascia l’oggetto, questo viene spostato dalla vecchia posizione a quella nuova.
Puntatore di copia. Trascinamento e rilascio Puntatore di copia. Indica che, quando si rilascia l’oggetto, in quel punto viene creata una sua copia.
Puntatore di collegamento simbolico. Trascinamento e rilascio Puntatore di collegamento simbolico. Indica che, quando si rilascia l’oggetto, in quel punto viene creato un collegamento simbolico a quell’oggetto. Un collegamento simbolico è un tipo speciale di file che punta a un altro file o a una cartella.
Puntatore di domanda. Trascinamento e rilascio Puntatore di domanda. Indica che, quando si rilascia l’oggetto, viene aperto un menu. È possibile spostare o copiare l’oggetto, oppure creare un collegamento simbolico che punti a quell’oggetto.
Puntatore di divieto. Trascinamento e rilascio Puntatore di divieto. Indica che non è possibile rilasciare l’oggetto nella posizione corrente.
Puntatore di spostamento di un oggetto del pannello. Spostamento di un oggetto del pannello Puntatore di spostamento di un oggetto del pannello. Indica che è stato selezionato un oggetto del pannello per lo spostamento.
Puntatore di ridimensionamento orizzontale. Ridimensionamento orizzontale della finestra Puntatore di ridimensionamento orizzontale. Indica che è stato selezionato un bordo verticale della finestra per ridimensionarla in senso orizzontale.
Puntatore di ridimensionamento verticale. Ridimensionamento verticale della finestra Puntatore di ridimensionamento verticale. Indica che è stato selezionato un bordo orizzontale della finestra per ridimensionarla in senso verticale.
Puntatore di ridimensionamento angolare. Ridimensionamento verticale e orizzontale della finestra Puntatore di ridimensionamento angolare. Indica che è stato selezionato un angolo della finestra per ridimensionarla in senso orizzontale e verticale.
Puntatore di ridimensionamento di un riquadro di una finestra o di una colonna di una tabella Ridimensionamento del riquadro di una finestra o di una colonna di una tabella Puntatore di ridimensionamento di un riquadro di una finestra o di una colonna di una tabella Indica che è stata selezionata una colonna di una tabella da ridimensionare.

Uso della tastiera

Per quasi tutte le operazioni eseguibili con il mouse è disponibile un’alternativa con la tastiera. Le scelte rapide sono combinazioni di tasti che permettono di eseguire velocemente una determinata operazione.

Consentono di eseguire operazioni sul desktop e sugli oggetti dell’interfaccia, ad esempio sui pannelli e sulle finestre. Queste combinazioni di tasti possono anche essere usate all’interno delle applicazioni. Per personalizzare le scelte rapide, scegliere Applicazioni -> Preferenze del desktop -> Scelte rapide.

È anche possibile modificare le preferenze per il desktop per usare le funzioni di accessibilità della tastiera.

Le sezioni seguenti descrivono le scelte rapide disponibili.

Scelte rapide del desktop

Le scelte rapide del desktop permettono di eseguire determinate operazioni con la tastiera. La tabella seguente elenca alcune scelte rapide disponibili sul desktop:

Scelte rapide predefinite Funzione
Alt + F1 Apre il menu MATE.
Alt + F2 Apre la finestra di dialogo Esegui programma.
Print Screen Cattura un’immagine dello schermo.
Alt + Print Screen Cattura un’immagine della finestra attiva.
Ctrl + Alt + freccia a destra Passa all’area di lavoro situata a destra di quella corrente.
Ctrl + Alt + freccia a sinistra Passa all’area di lavoro situata a sinistra di quella corrente.
Ctrl + Alt + freccia in su Passa all’area di lavoro situata al di sopra di quella corrente.
Ctrl + Alt + freccia in giù Passa all’area di lavoro situata al di sotto di quella corrente.
Ctrl + Alt + d Riduce a icona tutte le finestre e attiva lo sfondo del desktop.
F1 Avvia il browser della guida in linea e visualizza l’argomento appropriato.

Scelte rapide delle finestre

Le scelte rapide delle finestre permettono di eseguire determinate operazioni sulle finestre usando la tastiera. La tabella seguente elenca alcune scelte rapide disponibili nelle finestre:

Scelte rapide predefinite Funzione
Alt + Tab Attiva un’altra finestra. Utilizzando queste scelte rapide, viene visualizzato un elenco delle finestre che è possibile selezionare. Per selezionare una finestra, rilasciare i tasti.
Alt + Esc Attiva un’altra finestra. Per selezionare una finestra, rilasciare i tasti.
F10 Apre il primo menu da sinistra nella barra dei menu.
Alt + barra spaziatrice Apre il menu Finestra.
Tasti freccia Spostano il punto attivo tra gli elementi di un menu.
Return Seleziona un’opzione da un menu.
Esc Chiude un menu aperto.
Ctrl + Alt + freccia a destra Passa all’area di lavoro situata a destra di quella corrente.
Ctrl + Alt + freccia a sinistra Passa all’area di lavoro situata a sinistra di quella corrente.
Ctrl + Alt + freccia in su Passa all’area di lavoro situata al di sopra di quella corrente.
Ctrl + Alt + freccia in giù Passa all’area di lavoro situata al di sotto di quella corrente.
Ctrl + Alt + d Riduce a icona tutte le finestre e attiva lo sfondo del desktop.

Scelte rapide dei pannelli

Le scelte rapide dei pannelli permettono di eseguire determinate operazioni sui pannelli usando la tastiera. La tabella seguente elenca alcune scelte rapide disponibili nei pannelli:

Scelte rapide predefinite Funzione
Ctrl + Alt + Tab Sposta il punto attivo tra i pannelli e lo sfondo del desktop. Utilizzando queste scelte rapide, viene visualizzato un elenco degli elementi che è possibile selezionare. Per selezionare un elemento, rilasciare i tasti.
Ctrl + Alt + Esc Sposta il punto attivo tra i pannelli e lo sfondo del desktop. Per selezionare un elemento, rilasciare i tasti.
Ctrl + F10 Apre il menu popup associato al pannello selezionato.
Tab Sposta il punto attivo tra gli oggetti di un pannello.
Return Seleziona l’oggetto selezionato nel pannello o l’opzione selezionata nel menu.
Shift + F10 Apre il menu popup associato all’oggetto selezionato nel pannello.
Tasti freccia Spostano il punto attivo tra le voci di un menu. Oppure, spostano il punto attivo tra gli elementi dell’interfaccia di un’applet.
Esc Chiude un menu aperto.
F10 Apre il menu Applicazioni nel Pannello dei menu, se quest’ultimo è selezionato.

Scelte rapide delle applicazioni

Le scelte rapide delle applicazioni permettono di eseguire alcune operazioni all’interno delle applicazioni. In molti casi, le scelte rapide permettono di eseguire le operazioni ad esse associate più velocemente che con il mouse. La tabella seguente elenca alcune scelte rapide disponibili nelle applicazioni:

Scelte rapide Comando
Ctrl + N Nuovo
Ctrl + X Taglia
Ctrl + C Copia
Ctrl + V Incolla
Ctrl + Z Annulla
Ctrl + S Salva
Ctrl + Q Esci

Caratteri mnemonici

La barra dei menu è la barra situata nella parte superiore della finestra che contiene i menu dell’applicazione. Un carattere mnemonico è una lettera sottolineata presente in una barra dei menu, in un menu o in una finestra di dialogo che permette di eseguire una determinata operazione. Nella barra dei menu, i caratteri mnemonici sono rappresentati dalle lettere sottolineate nei nomi dei menu.

Per aprire un menu, premere il tasto Alt insieme al carattere mnemonico. All’interno del menu, i caratteri mnemonici sono rappresentati dalle lettere sottolineate nelle varie voci. Per scegliere un’opzione, premere il carattere mnemonico corrispondente. La tabella seguente descrive i caratteri mnemonici disponibili nell’Editor di testo:

Carattere mnemonico Funzione
Alt + F Apre il menu File.
N Sceglie l’opzione Nuovo nel menu File.

I caratteri mnemonici permettono anche di accedere agli elementi delle finestre di dialogo. Nelle finestre di dialogo, quasi tutti gli elementi presentano una lettera sottolineata. Per accedere a un elemento specifico di una finestra di dialogo, premere Alt e il carattere mnemonico corrispondente. La tabella seguente descrive alcuni dei caratteri mnemonici disponibili nella finestra di dialogo Preferenze dell’applicazione Editor di testo:

Carattere mnemonico Funzione
Alt + U Attiva la casella di controllo Usa carattere del tema predefinito.

Per spostarsi all’interno delle finestre o delle finestre di dialogo è anche possibile usare altri tasti.

Tasto Funzione
Tab Sposta il punto attivo tra gli elementi di una finestra o di una finestra di dialogo.
Tasti freccia I tasti freccia permettono di eseguire le seguenti operazioni:

  • In una barra dei menu, spostano il punto attivo tra i menu. In un menu aperto, spostano il punto attivo tra le voci.
  • Spostano il punto attivo tra le opzioni, ad esempio all’interno di un gruppo di pulsanti in una finestra di dialogo, per consentire la selezione dell’opzione desiderata.
  • Cambiano il valore visualizzato in una casella di selezione.

Systemback si evolve…

Da un po di tempo a questa parte Systemback, il tool maggiormente usato per le remix, ha aggiunto la funzionalità di poter installare il vostro sistema direttamente dalla schermata iniziale senza dover attendere il caricamento della LIVE e usare un tool esterno per il partizionamnto del vostro hard disk..

Vediamo passo passo come funziona questa nuova funzionalità…

per il test userò un vecchissimo pc con un processore intel centrino ad un solo core…
un giga di ram e… 30 Gb di Hard disk… (28614 MB)

inserisco il dvd con la mia ultima versione di monfy-mate 15.4.9 e attendo il caricamento dello splash in stile ubuntu Kylin

splaqsh
dopo una manciata di secondi apparirà la schermata di selezione attività…

IMG_20150913_214318

cliccando su “boot system install” verrà caricato direttamente Systemback e quindi possiamo iniziare a configurare il nostro pc…

Schermata

la prima schermata sarà quella inerente il vostro nome utente, il nome del pc, la password e quello dell’host.. riempite tutti i campi a vostro piacimento e poi cliccate su next…

Schermata-2

ora ci troviamo nella schermata di partizionamento offerto direttamente da Systemback… selezioniamo il nostro hard disk e clicchiamo sulla scritta in alto “DELETE” per cancellare eventuali partizioni (windows o linux) l’hard disk verrà posto in una condizione senza formattazioni o file system (potete vede il punto interrogativo )

Schermata-3

partizioniamo l’hard disk cliccandoci sopra e andano a modificare i Mb da utilizzare…
Schermata-3per mia comodità io darò circa 8 giga per la root, circa 2 giga di swap e il restante (circa 17 giga) per la nostra Home…

root: 8.41 Gb (sda1) Home: 17.58 Gb (sda2) swap: 1.95 Gb (swap)

le partizioni vanno fatte una per una per confermare cliccare sempre sulla freccia verde che indica a sinistra:
Schermata-6

le partizioni sono pronte ma non ancora formattate quindi dobbiamo dire al programma come utilizzarle…

root (simbolo /) dal menù selezioniamo la prima voce

Schermata-7

la stessa cosa dobbiamo fare per la home (simbolo /home) dal menù e per la swap (simbolo SWAP) ultima voce dl menù)

Schermata-9

controllate che la colonna “format” sia abilitata, controllando che siano attivo il flag di  “format” e per installare tutta la vostra personalizzazione verificate il flag “transfer user configuration and data file”

potete notare che anche il filesystem è stato inserito automaticamente… quindi cliccheremo avanti e inizierà l’installazione vera e propria…

al termine dell’installazione andiamo a verificare questo vecchio rottame come si comporta con la nostra Monfy-Mate 15.4.9

monitor1

come vi avevo anticipato ho usato un intel centrino da 1.86 Ghz di velocità e solo un Giga di ram… l’hard disk viene visto come 20 Gb (otto per la root e 2 per la swap non vengono visualizzati)

monitor2

nonostante ci sia un solo core nel centrino il suo uso su un sistema nuovo appena installato è solo di circa il 7% e il consumo ram di appena 220 Mb…

Il Desktop enviroment MATE è veramente leggero ed’è ottimo per i vecchi pc che hanno solo bisogno di un po di gas per tornare a rivivere ^_^

L’unica cosa è che avrei potuto dare meno root visto che sugli otto giga ne consuma appena la metà… ma con gli hard disk attuali che ormai sono da oltre i 300 Giga byte qualche giga in più o in meno non fa molta differenza…

monitor3

Buona continuazione e se vi è piaciuto l’articolo commentate, e condividete ^_^

Windows 10, La mia recensione…

Siamo finalmente possessori del nuovissimo Windows 10…

Dopo varie peripezie tra driver, configurazioni, product key, aggiornamenti, registrazioni ecc ecc finalmente ho windows 10 originale e funzionante sul mio portatile…

Evviva! … ora inizia il “Cliccoscimmia” ovvero: cosa si fa subito dopo aver installato windows 10 nudo e crudo.1
Che bello è tornato il tasto “start” e le “piastrelle sono state messe in una porzione del tasto start …

Aprendo una finestra qualsiasi vediamo una bellissima grafica e i contorni molto curati… di un rettangolo che… si insomma la grafica fa pena… chiunque potrebbe disegnare meglio una finestra con dei contorni carini, persino windows XP era molto più curato e Windows7 con il desktop AERO era di gran lunga migliore, qui non c’è nessun bordo finesta, nessun effetto video e i pulsanti di ridimensionamento o di chiusura finestra sono un pugno in un occhio
2
inserisco la mia chiavetta usb per il salvataggio degli screenshot (non trovo nel menù la funzione cattura così mi arrangio usando il tasto “stamp R Sist” e salvo con paint… ) e win 10 fa il riconoscimento hardware, è un po timido e se non gli “presenti” le periferiche non le riconosce  ^_^

4Adesso che abbiamo il nostro nuovo sistema operativo… che ne dite se scriviamo un testo o apriamo un foglio di calcolo…

NO! non possiamo, Windows 10 è privo di software “professionale”… beh nessun problema lo andiamo a scaricare dal sito…
Sorpresa (mica tanto ^_^ ) il software deve essere acquistato, o usato con un abbonamento mensile/annuale… 7

Quanto costa? … 10 euro al mese o 90 euro l’anno??? ma siamo fuori? ho appena speso 130 euro di windows 10… no no , lasciamo stare il microsotf office e cerchiamo un’alternativa free… ok dai, mi scarico Libreoffice 4.4 che funziona benissimo! …

Ora abbiamo LibreOffice, che ne dite di fare anche un po di fotoritocco? dai scarichiamoci photoshop che ne parlano tanto bene… vuoi mai che divento un grafico

6

Quanto costaaaa? 731 euro l’anno? … vuol dire che il prossimo anno devo spenderne altrettanti? … beh vabbeh ho capito, vediamo cosa ci propone l’alternativa…
che ne dite se scarico Gimp? …

Ora si che ho un ottimo sistema sul mio pc, vediamo come sono venuti gli screenshot così faccio l’articolo sul mio sito…

aspetto che si apra…

aspetta non te ne andare…

spetta li…

ancora un attimo…

dai forse ci siamo..

5

che cosa? tempo scaduto… in che senso? …

stavo giocando e nessuno me lo ha detto…

ok ok spengo tutto…

4 ore di Windows e ho già il mal di testa…
in pratica ho scaricato libreoffice, gimp, un antivirus… e già si impalla…

ma a ripensarci bene, se devo usare software open, e in più devo aggiungere soldi per pagare una licenza di un sistema operativo… e in più devo appesantirlo con ulteriore software antivirus…
ora capite perchè uso Linux?

tanto i programmi migliori li abbiamo già tutti installati… e quelli che mancano li andiamo a prendere dal nostro software center… senza preoccuparci di virus, di licenze, di scaricare materiale pirata o qualche crack inutile…

click… meglio che spengo e torno al mio Amatissimo Linux ^_^

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Primi test della nuova Monfy-Mate 16-64 Bit con DE Mate 1.10.1

I lavori proseguono cercando di migliorare sempre più la mia remix già da molti conosciuta e apprezzata, e cogliendo l’occasione, ringrazio a tutti per l’aiuto, per il supporto e per i vari test che mi permettono di migliorare…

Nella 16 ho aggiunto la tastiera a schermo multilingua, richiamabile automaticamente ogni qual volta si apra un editor Schermata-1

oppure con il tasto destro del mouse selezionando la tastiera desiderata (compreso il cinese e vari idiomi esteri)

Schermata

è stato inserito di default il pulsante “ejecter” descritto qualche post indietro, Grazie per questo suggerimento al caro amico Alessandro.

Schermata-2

sono stati “modernizzati” un po i vari menù e leggermente più colorati… ora troviamo anche in applicazioni il gestore dischi “gnomedisk”

vi metto ben dodici screen dei vari menù, per visualizzarli in grande potete cliccargli sopra…

Schermata-3 Schermata-4 Schermata-5 Schermata-6 Schermata-7 Schermata-8 Schermata-9 Schermata-10 Schermata-11 Schermata-12 Schermata-13 Schermata-14E ora parliamo di consumi di ram, da premettere che io sono un estimatore del “desktop pulito” nel senso che non amo le icone sul desktop nè tantomeno vari files messi nel desktop (tranne quando devo fare un articolo come questo quindi vedete gli scrennshot nel desktop) questo per un semplice motivo:
le icone nel desktop consumano memoria ram, se usate un pc con una scheda video che ha la memoria dedicata non noterete la differenza, ma se come nel mio buon caro vecchio acer extensa del 2008 c’è la scheda video che preleva la ram da quella di sistema allora si avrà per forza di cose un consumo di ram superiore…

ecco quindi la schermata di consumo che è vicina a 400 Mb, considerando che ci sono delle applicazioni attive come ejecter e tastiera vistuale posso dire che è di gran lunga inferiore alla beta di Ubuntu-mate 15.10 recensita qualche giorno fà…

Schermata-15

ma la sorpresa viene quando apriamo un po di programmi…

libreoffice 5
Gimp 2.8.14
due finestre di firefox 40
l’info di MATE 1.10.1
il monitor di sistema…
ejecter
cattura schermata
tastiera a schermo…

abbiamo un consumo RAM di SOLI 650 MegaByte …

credo che anche questa volta si sta lavorando per ottimizzare i consumi e anche se sto lavorando ad una 64 Bit (che di norma consuma più di una 32 Bit) il consumo della ram è stata ben ottimizzata…

Schermata-16

Ubuntu-Mate 15.10 Beta2 i primi test…

il piccolo LupoMannaro sotto test:
Ubuntu mate 15.10 è giunta alla beta 2, effettuando alcuni test ho notato sin da subito una stabilità superiore alla norma…

ma andiamo con ordine:
la iso “pesa” poco più di 1 Gb è quindi evidente che hanno rimosso parecchio software …

Schermata-Proprietà di «wily-desktop-amd64.iso»

a prima vista non è cambiato nulla, quindi le novità sono “sotto al cofano” infatti troviamo il kernel 4.1,

Schermata-ubuntu-mate@ubuntu-mate_ ~
non è stato ancora implementato il MATE 1.10 e viene quindi ancora utilizzato mate 1.8.2, all’avvio troviamo la schermata “welcome” con ben evidenziaa la casella “Donate”… una scelta secondo me molto discutibile, ma si può disattivare tgliendo il flag in basso …

Schermata

anche libreOffice è ancora alla versione 4.4, scelte dovute probabilmente al fatto che ci si sta preoccupando del sistema operativo in se e non del software in dotazione.
Schermata-2

manca Gimp che può essere installato successivamente dal software center…

Schermata-5
OPS nulla… non c’è il software center, per una motivazione ancora non chiara Ubuntu-Mate non inserirà più l’ubuntu software center, cosa che potrebbe rendere questo sistema non a portata di tutti…

Schermata-7

è possibile (come già avviene con la 15.04) colorare le proprie cartelle singolarmente così da avere dei colori diversi ad ogni cartella…

Schermata-1

E purtroppo devo anche aggiungere che il “peso” totale in uso in live è superiore alla media, ben 510 Mbyte contro la 14.04.3 che ne usava circa 300 Mbyte… è comunque poco ma quasi il doppio della attuale LTS…

Schermata-Monitor di sistema

Il mio giudizio finale non è del tutto positivo, la semplicità del software center deve in qualche modo essere rimpiazzata al più presto,
per ora non ho notato nulla di nuovo rispetto alla 15.04, se non il kernel e, purtroppo anche un notevole rallentamento nell’avvio della live… e non si è spenta, ho dovuto agire forzando lo spegnimento dal pulsante d’accensione del pc…

Un Augurio ai programmatori sperando che possano al più presto risolvere questi problemi, ma in fondo siamo solo alla beta2… e Ottobre non è proprio dietro l’angolo, tempo per migliorare cen’è …

Tips&Triks: il logo della tua remix come screensaver

Quanti di voi creano delle remix e quanti desiderano personalizzare anche lo sceensaver?

Con il DE MATE è tutto molto semplice.

Mate usa lo screen saver “salvaschermo” e salva le proprie immagini in system/usr/share/pixmaps e sono salvate in formato  nome_file.svg

quindi per crearvi il vostro screensaver personalizzato dovrete aprire GIMP e crearvi il vostro logo di una dimensione uguali a 250×250 pixel massimi…

creato il logo lo salverete nella scrivania come gnome-logo-white.png …. e quindi chiudete Gimp…

il vostro logo andrà rinominato, quindi tasto destro sul logo/rinomina e cambiate solo le ultime tre lettere quindi png dovrà essere SVG.

ora dovete cambiare il logo gnome con il vostro appena creato…

aprite il terminale e scrivete:

sudo caja (o il nome del vostro gestore finestre se usate nautilus scriverete “sudo nautilus” se usate thunar scriverete “sudo thunar” ecc) vi si aprirà la finestra home con i permessi di amministratore, quindi andate nel desktop e con il tasto destro copiate il vostro logo…

andate in sistema/usr/share/pixmap e incollate il vostro logo (essendo una copia di un logo gia esistente dovrete sovrascrivere quindi alla domanda “sovrascrivere il file cliccate “sostituisci”) …

Schermata-Conflitto tra file

il gioco è fatto!

aprite il salvaschermo e cercate “gnome fluttuante”

ecco il vostro logo che fluttua felicemente nel vostro screensaver ^_^

Schermata-Preferenze del salvaschermo

ovviamente sulla Monfy-Mate troverete il Falco stilizzato ©Rotilio Salvatore

Driver Grafici aggiornati con i PPA

Ubuntu: arriva il nuovo PPA dedicato ai driver Nvidia

E’ disponibile un nuovo PPA che ci consente di avere driver proprietari Nvidia sempre aggiornati in Ubuntu Linux.
Nvidia Linux
Grazie anche all’arrivo della piattaforma Steam, negli ultimi anni abbiamo visto un notevole miglioramento riguardante il supporto hardware in Linux. I driver proprietari per schede grafiche Nvidia e AMD hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, fornendo performance grafiche in Linux ormai molto simili (se non superiori) a Microsoft Windows. In Ubuntu è possibile installare facilmente driver proprietari per le schede grafiche Nvidia e AMD direttamente dalle impostazioni di sistema. Per gli utenti che amano avere driver Nvidia sempre aggiornati è disponibile un nuovo PPA Proprietary GPU Drivers, presentato da alcuni sviluppatori di Ubuntu nei giorni scorsi.
Il nuovo PPA Proprietary GPU Drivers consentirà di avere sempre a disposizione driver proprietari Nvidia aggiornati semplicemente aggiornando la distribuzione, ottima soluzione da consigliare soprattutto agli utenti che amano giocare.

Per installare i PPA Proprietary GPU Drivers basta digitare:

sudo add-apt-repository ppa:graphics-drivers/ppa
sudo apt-get update

e aggiornare la distribuzione con un semplice

sudo apt-get upgrade

oppure installare il driver più recente dalle impostazioni di sistema.

LibreOffice 5 Installiamolo tramite i PPA

Installare LibreOffice 5.0 da PPA su Monfy-Mate e derivate Ubuntu

Aggiornare è semplicissimo, vi basterà seguire questa semplice guida.
Come prima cosa aggiungiamo il repository dando da terminale
sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa
Una volta fatto basterà aggiornare il sistema
sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade
attendete l’aggiornamento e avrete da subito il nuovo LibreOffice 5 installato al posto del 4.4
Schermata-Informazioni su LibreOffice
in Caso di problemi o il vostro pc è un po troppo vecchio per il nuovo Libreoffice è possibile eliminarlo e tornare al precedente usando questi comandi da terminale:
sudo apt-get install ppa-purge
sudo ppa-purge ppa:libreoffice/ppa

Windows 10 manda dati a Microsoft anche se gli dici di non farlo

Anche settando al massimo le impostazioni per la privacy, il sistema operativo continua a comunicare con i server dell’azienda. Si tratterebbe però di dati innocui

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Windows 10 ha avuto un’accoglienza positiva, ma con qualche riserva. Fra i vari problemi e i punti che hanno destato perplessità c’è, per esempio, la privacy, non esattamente ai massimi livelli con il sistema operativo appena installato, che prevede uno scambio costante di dati fra il PC e Microsoft. In teoria è possibile disabilitare a mano le “fuoriuscite” disattivando una serie di opzioni, ma a quanto pare non basta: sembra infatti che il sistema operativo continui comunque a comunicare con i server dell’azienda.

In particolare, secondo quanto riferisce Ars Technica, vengono effettuate richieste periodiche di collegamento con il motore di ricerca Bing, che risponde con alcuni dati riguardanti l’assistente vocale Cortana anche quando quest’ultima è stata disattivata. Anche il servizio che tiene aggiornati i Live Tile genera flussi di informazioni tra i prodotti Windows e i server di Redmond, perfino quando le mattonelle animate del menù Start sono state eliminate.

La società ha risposto che lo scambio di dati in oggetto serve solo a facilitare il processo di aggiornamento costante di Windows. Ed è proprio questo il nocciolo della questione: Microsoft non vuole più che gli utenti rimangano fermi a versioni obsolete del suo sistema operativo. Windows stesso non è più un software, ma un servizio. Gli upgrade costanti delle sue funzionalità e componenti diventano quindi fondamentali, e per distribuirli è necessario che le macchine restino in contatto con i server dell’azienda.

Microsoft ha anche specificato che lo scambio di dati non riguarda stringhe di ricerca generate dagli utenti né informazioni su come utilizzano i loro dispositivi, e Ars Technica ha potuto confermare l’affermazione.

fonte: http://www.wired.it/gadget/computer/2015/08/14/windows-10-dati-privacy/

Windows 10 ha un grave bug, ed è vecchio di 14 anni

Un gruppo di ricercatori ha presentato alla Black Hat 2015 di Las Vegas un pericoloso attacco per prendere possesso di un computer basato su Windows 10

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Gallina vecchia fa buon brodo, ma non altrettanto si può dire di un bug, cioè un errore di programmazione, che affligge Windows da ben 14 (quattordici) anni. E sì, affligge anche il nuovo, bello e fortunato Windows 10. Il team di ricercatori composto da Xiaoran Wang, Sergey Gorbaty, Hormazd Billimoria, Angelo Prado, Anton Rager e Jonathan Brossard ha presentato la scoperta al recente Black Hat 2015 di Las Vegas. E sembra chiaro che si tratti di una falla di sicurezza piuttosto corposa. Cerchiamo di capire perché.

Il  principale motivo è che si tratta del primo attacco reale a Spartan, il nuovo browser di Windows 10. Sfruttando questa falla di sicurezza, infatti, è possibile accedere a un computer direttamente dal web, senza nemmeno la briga di utilizzare un qualche malware. Come può succedere una cosa del genere? Tutto ha inizio nel 2001, quando si scopre un errore di progettazione del protocollo SMB (Server Message Block) sfruttato da Microsoft nel suo sistema operativo per condividere file e periferiche in una rete di computer.

Il Server Message Block, sviluppato da IBM nel 1984, è utilizzato anche in altri sistemi operativi, ma tra le modifiche che Microsoft apporta al protocollo, per poi inserirlo a partire da Windows NT 4.0, una si dimostra vulnerabile ad attacchi sferrati via Internet. Ovviamente, l’azienda di Redmond è subito corsa ai ripari, turando alla bell’e meglio la falla, ma i ricercatori hanno scoperto ancora una certa debolezza del sistema. A partire da questa, hanno dunque confezionato un nuovo tipo d’attacco, chiamandolo, con un pizzico d’ironia, French Kiss Attack.

La dimostrazione dell’attacco si basa su due installazioni di Windows. Una con Windows 7 a 64 bit e una con Windows 10, in modo da testare la vulnerabilità sia sul “vecchio” Internet Explorer sia sul nuovo browser Spartan. Semplificando ai massimi livelli, l’attacco forza il sistema SMB a rilasciare i dati di accesso al sistema di appartenenza. Ovviamente, per motivi di sicurezza, questi dati sono criptati, ma una volta intercettati e memorizzati in un file di testo, i ricercatori hanno tutto il tempo di decodificarli. Anche perché la protezione è basata su NTLM, un vecchio algoritmo di crittazione un po’ deboluccio, che si scardina in pochi giorni se si ha a disposizione un buon hardware.

Da questa descrizione forse non emerge a sufficienza la pericolosità di questa falla. Innanzitutto, perché non è necessario alcun magheggio per sfruttarla. Basta qualche pagina HTML confezionata ad arte, un po’ di tempo, e l’attacco è fatto. E poi per l’applicazione pratica: coi dati ottenuti ci si può collegare alla macchina senza problemi, prendendone il controllo.

Soluzioni? I ricercatori, ovviamente, ne hanno proposte alcune. La prima riguarda una maggiore accortezza da parte dei sistemisti di rete, mentre la seconda è di utilizzare un buon firewall che blocchi  alcuni dei dati che sfruttano il protocollo SMB. E per rendere dura la vita di eventuali criminali informatici capaci di sottrarre di dati autenticazione col French Kiss Attack, utilizzare password di lunghezza superiore ai 9 caratteri.

Fonte: http://www.wired.it/gadget/computer/2015/08/14/windows-10-bug-vecchio-14-anni/?utm_source=facebook.com&utm_medium=marketing&utm_campaign=wired

Windows 10 su Sony Vaio, non va sempre bene…

Dal sito della Sony si legge che su molti modelli Sony Vaio è sconsigliato l’aggiornamento al nuovo Windows 10.

Sony_Vaio_S_Series_13P_35374673_05

a questo link è possibile verificare se il vostro Sony Vaio è perfettamente compatibile, altrimenti, come scrive la sony nel sito ufficiale è meglio NON aggiornare…

il testo a seguire è prelevato dal sito ufficiale Sony: http://sony-eur-eu-en-web–eur.custhelp.com/app/answers/detail/a_id/82170

Informativa sul supporto di Windows 10 e pianificazione per i computer VAIO

AVVISO: sussiste il rischio di danneggiamento del software/driver. Pertanto, sconsigliamo di effettuare l’aggiornamento a Windows 10 quando sarà disponibile il 29 luglio.

Sony sta testando il sistema operativo Windows 10 sui computer VAIO e rilascerà informazioni sulla compatibilità, tuttavia non verranno forniti i driver di Windows 10 per i computer VAIO. Per sapere quando verranno rilasciate le informazioni sull’aggiornamento, Se non si attendono i risultati dei test prima di procedere all’aggiornamento, è possibile che alcuni elementi hardware o alcune funzioni del computer VAIO non funzionino più come previsto. In tal caso, il computer VAIO potrebbe bloccarsi, non rispondere più o addirittura subire danni all’hardware. Sarebbe quindi necessario un intervento di riparazione e si potrebbero perdere tutti i dati memorizzati nel computer.

Se, nonostante gli avvertimenti, si è tentato di eseguire l’aggiornamento ed è necessario ripristinare il computer, in questo articolo si troveranno informazioni utili per ordinare i dischi di ripristino.

IMPORTANTE: si consiglia di attendere fino a quando non verranno rilasciate le informazioni relative all’aggiornamento. Una volta disponibili, sia questa pagina che il nostro sito Web di supporto saranno aggiornati con le informazioni più recenti relative a questo argomento.

cliccando su questo link potete verificare la compatibilità del vostro sony vaio con Windows 10…

http://www.sony.it/support/it/windows10#product-selector

oppure è l’occasione giusta per passare a Linux ^_^

Cortana su Android?

Su Android puoi avere Cortana al posto di Google Now

Nell’ultima versione, l’assistente vocale di Microsoft può essere richiamata alla pressione prolungata del tasto home

Da mesi ormai Microsoft ha iniziato a portare i suoi servizi e software sulle piattaforme avversarie: è successo con Office, poi con Outlook e infine con l’assistente vocale Cortana sbarcata su Android qualche settimana fa in versione beta. Con l’ultimo aggiornamento, l’intelligenza artificiale di Redmond si è fatta ancora più aggressiva: una volta installata sullo smartphone Android, è possibile assegnarle come scorciatoia la pressione prolungata del tasto Home, per richiamarla al posto del padrone di casa Google Now.

Cortana-for-iPhone-and-Android

La nuova beta è disponibile per il download da parte di tutti gli iscritti al programma di test gratuito; gli altri dovranno attendere la fase di beta pubblica (il cui inizio è previsto a giorni) o l’uscita definitiva, prevista entro la fine dell’anno insieme a quella della versione per iOS.

Cortana è poi già disponibile di serie sul sistema operativo Windows 10, che a una decina di giorni dall’arrivo sul mercato è stato installato su più di 27 milioni di computer.

Microsoft ripone molte speranze in questa nuova esposizione: molti utenti avranno modo di conoscere l’assistente personale nelle prossime settimane e, se ne avranno una buona impressione, potrebbero decidere di adottarla anche sugli smartphone di Google e Apple.

fonte: http://www.wired.it/mobile/smartphone/2015/08/12/android-cortana-al-posto-di-google-now/

Lenovo, scovato un altro software che si installa da solo

In alcuni modelli di computer si trova una utility difficilissima da individuare e rimuovere: ecco come liberarsene

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(Foto: Maurizio Pesce / Wired)

Che un produttore ti riempia il computer appena comprato con il software che vuole lui è una pratica noiosa, ma che non stupisce più nessuno. Se uno vuole il PC pulito reinstalla Windows da dvd e il gioco è fatto. Questa volta però sono andati un passo oltre: è emerso, attraverso la segnalazione di utenti insospettiti e poi degli esperti di sicurezza, che in alcuni modelli Lenovo sfrutta una funzione del sistema operativo per insediare del software anche quando si installa tutto da zero. Insomma: non sai che c’è, e anche se lo sai liberarsene è un’impresa.

Il responsabile è Lenovo Service Engine (LSE), una utility contenuta nel bios che scarica in automatico un programma, OneKey Optimizer, e invia dati di sistema (l’azienda assicura anonimi) a un server di Lenovo. Quando si effettua l’avvio dopo una nuova installazione di Windows, LSE viene automaticamente reinstallato a insaputa dell’utente . In pratica, qualcosa di molto simile a un rootkit.

Il problema, al di là della legittimità di una simile tecnica e della buona fede o meno di Lenovo, è che si viene a generare una falla nella sicurezza, che può spalancare le porte ad attacchi di malintenzionati. E oltretutto non è possibile sapere, ora come ora, se anche altri produttori hanno adottato pratiche analoghe.

Chi possiede un PC Lenovo, comunque, adesso può rimediare: il sito del supporto tecnico dell’azienda illustra la procedura per disattivare LSE e riporta l’elenco dei modelli coinvolti.

fonte: http://www.wired.it/gadget/computer/2015/08/12/lenovo-software-si-installa-da-solo/

Ejecter, un app per rimuovere i dispositivi

Ejecter è un piccolo programmino che si attiva ad ogni inserimento di un qualsiasi supporto usb.
molti utenti win/mac hanno già una cosa simile e sono abituati a rimuovere i dispositivi cliccando sull’icona presente in basso nell’area notifica.

Su Linux non c’è nulla di simile e finora i dispositivi vengono rimossi in sicurezza utilizzando il menù cliccando con il tasto destro del mouse sul dispositivo da rimuovere…

Schermata-4

Ejecter permette la rimozione con una piccola icona sulla nostra barra applicazioni.

per installarla sul proprio sistema Ubuntu/Debian bisogna scaricare questo file ZIP dal mio mega aprirlo e installare i deb del proprio sistema (32 o 64 bit)

Schermata-ejecter.zip

vanno installati i due file sia il libgdu0_3.0.2-2ubuntu7 (per 32 o 64 bit)
che il file ejecter_0.4.4-0ubuntu2 (per 32 o 64 bit)

si aprirà il software center, e i due file verranno installati… riavviate il vostro sistema e sarà tutto funzionante…
appena inserirete un supporto usb apparirà un icona di espulsione nella vostra barra ^_^

Schermata-2

basta cliccargli sopra ed espellere il dispositivo …

Schermata-3

semplice no?

Download che passione ma… attenzione a cosa scaricate

Scrivo questo articolo perchè mi giungono numerosi pc da riparare con infinità di file scaricati che non sono esattamente quello che dicono di essere.

file-types-s

Molte persone scaricano file dai vari siti, senza sapere esattamente cosa abbiano scaricato,
premettendo e avvisandovi che è una cosa ILLEGALE ma per farvi un esempio fingiamo di voler scaricare un film, diciamo di voler  scaricare “il pianeta delle scimmie” quindi, facciamo la ricerca e iniziamo a fare il download

il nome film avrà anche alcune aggiunte inserite dai pirati informatici che quindi nella cartella dawnload troveremo “il pianeta_delle_scimmie_xvid_ita_ecc,ecc” … ma stranamente una volta scaricato il film non parte… facciamo un doppio click sull’icona del film ma mi appare una schermata di windows che mi avvisa che il film vuole effettuare delle modifiche se accettiamo… ovviamente volendo vedere il film clicchiamo sul si e… patatrack il danno è fatto avete installato un eseguibile che vi ha in qualche modo installato/infettato il vostro pc…

Come difenderVi?

Prima di tutto bisogna capire quali sono effettivamente i formati video e audio… conoscere un minimo del sistema windows e di cosa sono i file e come sono strutturati…

per farla breve:

i file, tutti i file hanno una estensione (tre o quattro lettere dopo il punto) che ne definiscono l’appartenenza…

ogni file ha una estensione diversa…
i file Excel avranno il  “nome_file.XLS” oppure nome_file.XLSX
i file adobe avranno l’estensione .pdf “nome_file.PDF” e sarà così anche per i formati video…

i formati video sono i seguenti:

  • 3gp (Mobile)
  • ASF
  • AnimGIF
  • AVI
  • DivX
  • FLV (Macromedia Flash)
  • SWF (Macromedia Flash)
  • MPEG
  • MP4V
  • OGM Ogg Vorbis video container format
  • WMV
  • QuickTime (MOV)
  • MKV (Matroska Video)
  • NBR (Neverball Replay)
  • RM (Real Media)
  • VOB
  • SVI (Samsung Video)
  • dlx
  • MXF
  • SFD (formato file) (Sofdec Video)comunemente usato in molti giochi Konami e Namco BanDai.
  • WebM

quindi quando scaricherete un video dovrà per forza di cose avere quella estensione, nell’esempio sopracitato il vostro film dovrà essere: “”il pianeta_delle_scimmie_xvid_ita.AVI” (o altra estensione della lista di cui sopra)

NON ESISTERA’ MAI UN FILM CON L’ESTENSIONE .EXE …
eppure nei computer che riparo trovo moltissimi file video con l’estensione .exe nella cartella scaricati…
come avevo già scritto in un precedente ARTICOLO i virus sono dei file eseguibili quindi normalmente “exe” quando scaricate un file verificate SEMPRE che NON abbia l’estensione .EXE (a meno che non stiate scaricando un programma o un aggiornamento per cui deve essere un eseguibile come ad esempio Adobe flash player  scarica un piccolo file EXE da installare successivamente)

stesso discorso per i formati audio che sono i seguenti:

  • AAC
  • AC3
  • AIFF
  • APE
  • AMR
  • BWF (Broadcast Wave File)
  • Cda
  • DTS
  • DTS-HD
  • FLAC
  • IT (Tracker)
  • IFF
  • MID
  • MKA (Matroska Audio)
  • MOD (Tracker)
  • MP1 (MPEG-1 Layer 1)
  • MP2 (MPEG-1 Layer 2)
  • MP3
  • M4a
  • MT9
  • RIFF
  • QuickTime
  • PCA (Sony Perfect Clarity Audio)
  • RA (Real Audio)
  • RM
  • S3M (Tracker)
  • Sfa
  • w64
  • Ogg
  • WAV
  • WMA
  • XM (Tracker)
  • TKKDL (file temporaneo vhs convert)

anche se normalmente vengono scaricate in nome_file.MP3 per essere letti da qualsiasi lettore MP3…
detto questo… usate un minimo di attenzione, se scaricate un video aspettatevi che venga aperto con il vostro lettore video, se scaricate una canzone dovrà aprirsi con il vostro player… ma sicuramente nessun video e nessuna canzone dovrà mai installare nulla…

certo che se usaste linux, anche se scaricate virus o backdoor questi non vi faranno nessun danno …

Il terminale, qualche trucco che pochi sanno

Il terminale di Linux è quello strumento che consente di effettuare delle operazioni scrivendo i comandi…

Screenshot:
per comodità per fare uno screenshot si usano programmi esterni, oppure si preme un tasto (stamp R.Sist) e si ha uno screenshot…

ma si può fare tranquillamente da terminale…

scrivete semplicemente

import filename.png
vedrete che il vostro puntatore del mouse da freccia a cattura schermata, (di solito una croce) a quel punto selezionate l’area da catturare … il vostro screenshot lo trovate nella vostra home ^_^

filename

fare un video del proprio desktop e convertirlo in mpeg

ffmpeg -f x11grab -r 25 -s 1024×768 -i :0.0 /tmp/outputFile.mpg

Genera un file mpeg, a 25 frame al secondo delle dimensioni di 1024×768 con il contenuto di quanto appare sullo schermo. Per uscire dalla registrazione premere CTRL-C

Navigare nei files come Root usando Caja

Come navigare tra i file e le cartelle da utente root in Caja

Per installare File Browser (Root)
” sudo pluma /usr/share/applications/Caja-root.desktop ”

Inserisci le righe seguenti nel nuovo file

[Desktop Entry]
Name=File Browser (Root)
Comment=Naviga nel filesystem con il file manager
Exec=gksudo “caja –browser %U”
Icon=file-manager
Terminal=false
Type=Application
Categories=Application;System;

Salva il file modificato ;
Per navigare tra i file e le cartelle da utente root in Caja:
Applicazioni -> Strumenti di sistema -> File Browser (Root)

Schermata

l’Addio al plugin Flash Player

Adobe-Flash-Issues-Firefox

Secondo uno studio il flash-player mette a rischio la sicurezza dei computer, I dati trafugati ad Hacking Team hanno rivelato tre gravi falle di Adobe Flash Player non ancora note agli esperti di sicurezza. Una è già stata risolta, ma milioni di computer sono potenzialmente vulnerabili!

Per maggiori informazioni andate all’articolo della stampa : Stampa
Per chi invece ancora fosse affezionato al flash o volesse utilizzarlo c’è un modo molto semplice : basta cambiare browser e usare Chromium o Chrome quindi usare PepperFlash

per chi usasse ubuntu 14.04 basta aggiungere i repository se usate linux! ecco come fare :

Installare il pacchetto pepperflash da terminale:

$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install chromium-browser
$ sudo apt-get install pepperflashplugin-nonfree
$ sudo update-pepperflashplugin-nonfree --install

A causa di un bug alcune pagine non riconoscono la versione corretta di flashplayer (come ad esempio il gioco FarmVille 2 su Facebook). Una volta installato il software, è necessario aprire una finestra di terminale e digitare il comando:

sudo sed -i -e 's/\^LNX/LNX/' -e 's/\^LNX/.*LNX/' /etc/chromium-browser/default

fonte : http://wiki.ubuntu-it.org

Chromecast, l’hdmi via wi-fi

Mi è appena arrivato il dongle Chromecast, una chiavetta HDMI che racchiude una tecnologia creata da Google per permettere il collegamento fra TV con ingresso HDMI e i vostridispositivi Android Iphone e PC, e anche con LINUX.

Il software è una semplice estensione per il browser Google Chrome (google cast) e vi permette di inviare direttamente sul tv foto video e film anche direttamente da youtube…

Schermata

Una volta installata l’estensione, troverete in alto a destra del vostro browser un’icona a forma di schermo TV, cliccandoci sopra potete accedere alle personalizzazioni oppure semplicemente collegarvi al vostro dispositivo e… il gioco è fatto…

tutto quello che avete sul browser è visibile sul vostro tv…

identica cosa per il cellulare, a differenza che non c’è bisogno di un browser ma il vostro cellulare sarà visibile totalmente… applicazioni, video, immagini, …

che dire, un dongle veramente splendido ^_^

la scatola si presenta bene, all’interno vi trovate, il cavo di alimentazione usb, il crhomecast e una piccola prolunga hdmi per agevolarmi nella connessione della tv che, nel mio caso non era proprio agibile.

anche il prezzo è davvero alla portata di tutti… meno di 40 € e tramite amazon vi arriva in pochi giorni…

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cliccando sulla foto un link vi riporta direttamente alla pagina di Amazon…

Questa è la schermata del mio cellulare visionato direttamente sul TV

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e questo è il gioco Superfrog sempre visto tramite cellulare sul tv…
ho notato che è un po scattoso ma è dipendente solo dalla linea wi-fi che se non è buona non trasmette alla velocità adeguata…

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ecco un piccolissimo video fatto con un cellulare… giusto per farvi vedere che è molto fluido nellla visualizzazione–

Wings un porting pressochè perfetto

Nel lontano 1990 la Cinemaware proponeva un gioco per il Commodore Amiga, Wings!

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Ambientato nella prima guerra mondiale, si doveva pilotare un biplano…
il gioco era innovativo per l’epoca, il primo con un “3D” molto blando… ma un innovazione per l’epoca…
non mancavano le parti di gioco il 2D a scorrimento laterale e verticale, insomma un gran bel gioco…
Ora il porting su Android..

identico in ogni sua parte, è stata usata anche la classica tastiera Amiga per l’inserimento del vostro nome come pilota…

l’uso del joystick Amiga è stato ben soppiantato dal touch che è di facile utilizzo… nelle schermate ove vi era la necessità di usare il mouse per lo spostamento del cursore è semplice e intuitivo… toccando lo schermo in una zona vuota vengono visualizzati con dei contorni bianchi i tasti movimento e il tasto fire… (non ho capito perchè c’è la B ^_^ )

Screenshot_2015-07-11-14-30-23

dal gioco originale non manca nulla, dagli imprevisti (le mitraglie che si inceppano) alle distruzioni dei veicoli… non posso che complimentarmi per questo splendido lavoro. Stiamo aspettando la versione rimasterizzata che sembra promettere molto bene, grafica real 3D, colori splendidi e una grafica che sfrutterà le nostre schede grafiche…

Che dire:

Bravi i progammatori della Cinemaware, i classici non devono morire ma rinascere!

a seguire qualche screenshot effettuato direttamente dal mio cellulare Android…

“in arrivo nella scuola piloti dovete inserire il vostro nome/nick (se non volete usare quello predefinito)”

Screenshot_2015-07-11-14-06-30

La “chicca” è la tastiera disegnata in stile “Amiga” , per i nostalgici come me è la ciliegina sulla torta

Screenshot_2015-07-11-14-16-22

lo scorrimento verticale per i bombardamenti aerei… (2D)

1290129631-Wings-4

lo scorrimento laterale per la missione di conflitto a terra (strafing) (2D)

Wings

conflitto aereo (mix 2D / 3D)

Wings11

e se una missione fallisce il gioco tiene in memoria i vostri dati, ^_^ così da ricordare chi è deceduto in battaglia…

Screenshot_2015-07-11-14-07-04

ed ecco come sarà la rimasterizzazione…

before_after-steam

wings1

e ovviamente a fine partita, quando il vostro aereo viene sconfitto… non può mancare il funerale con tanto di lapide ^_^

Screenshot_2015-07-11-12-41-40

Inserire nuovi Screensaver su Monfy-Mate e sui sistemi con Mate screensaver

Il DE Mate di default ha pochi effetti screensaver, ma bastano pochi comandi da terminale per attivare tutti quelli presenti nel più famoso Xscreensaver in uso con Gnome2

Aprite il terminale e digitate: (potete fare copia incolla)

sudo apt-get install xscreensaver-data-extra xscreensaver-gl-extra

Schermata-salvo@Monfy-Mate: ~

(premere invio e digitate la vostra password di amministratore)

Schermata-salvo@Monfy-Mate: -usr-share-applications-screensavers

una volta installati i pacchetti andate nella directrory per attivarli

cd /usr/share/applications/screensavers

inserite il comando per attivare gli screensaver (visibili solo da gnome) anche su MATE:

sudo perl -p -i -e ‘s/OnlyShowIn=GNOME;/OnlyShowIn=GNOME;MATE;/g’ *.desktop

Schermata-salvo@Monfy-Mate: -usr-share-applications-screensavers-1

e ora nella schermata di preferenze screensaver ci sono tutti gli screensaver che volete ^_^

Schermata-Preferenze del salvaschermo

un giorno vi spiegherò come farvi il vostro logo e inserirlo negli screensaver ^_^

Arrivati i primi adesivi ufficiali

Schermata-1

Finalmente sono arrivati gli adesivi ufficiali di Monfy-Mate…
bellissimi! …
fatti bene e con professionalità…
e diciamolo… sul pc fa la sua bella figura…

2015-06-17 18.12.02
occhio ragazzi che il Falchetto di Monfalcone inizia a prendere il volo!

2015-06-17 18.11.07


(per chi volesse la ditta è a None (to) spedisce in tempi brevissimi e i costi sono veramente contenuti… una manna per chi deve metterli gratuitamente nei pcse volete contattarli questa è la pagina di facebook https://www.facebook.com/alceascrapenonsolo?fref=ts oppure scrivete su smaurry@gmail.com, dite pure che vi manda Monfy-Mate

Mlais M52 Red Note un Cinafonino ottimo ma…

Schermata-1AGGIORNAMENTO DEL 15 LUGLIO 2015

HO ACQUISTATO UN ALTRO MLAIS IDENTICO A QUESTO E I PROBLEMI SOTTO DESCRITTI SONO STATI TUTTI RISOLTI…
anche l’aggiornamento al firmware è andato a buon fine, evidentemente hanno risolto il vecchio problema descritto nel loro sito…

Ho da poco acquistato un “Cinafonino”, per l’esattezza un MLAIS M52 RedNote, la copia del Samsung© Note…

images

Ho scelto questo Smarphone per le qualità tecniche che ho trovato nel vari siti, e anche perchè monta già il nuovissimo Android Lollipop 5
Mlais M52 black Note è un nuovo smartphone di fascia media appena arrivato sul mercato, dual sim (uno slot con SIM classica e l’altro con micro SIM), il nuovo processore Octa Core Mediatek MTK6752 a 64 bit da 1.7 GHz, schermo HD 720P IPS OGS da 5.5 pollici, GPU ARM Mali-T760, 2GB di RAM, 16GB ROM (espandibile fino a 64 GB tramite micro SD), connessione 4G LTE, fotocamera posteriore da 13 Megapixel con flash LED e frontale da 8 Megapixel, il tutto con Android 4.4 KitKat. dovrebbe uscire l’aggiornamento tramit OTA ad Android 5.0 Lollipop, così potrà essere sfruttato al meglio il processore a 64 bit!
ma ci sono alcuni punti a suo sfavore per un utente medio che ora vengo a risolvere con questo piccolo tutorial/recensione…

premetto che io ci sono riuscito e ora ho per le mani uno dei migliori Cinafonini del momento.

Appena mi è arrivato il pacchetto (circa 30 giorni di attesa) ho immediatamente messo in carica la batteria
(come da manuale NON scritto prima di usare i cellulari nuovi è buona norma mettere in carica la batteria almeno per 9/12 ore per dare alla batteria stessa la carica massima e avere sempre delle ottime prestazioni) …

Dopo ll tempo di carica ho finalmente inserito la mia SD card e la SIM della vodafone che vengono immediatamente riconosciute, e mi chiede di aggiornare il firmware di Android 5…

dopo lo scaricamento il cellulare non ha avuto più tutte le funzioni che uno smartphone dovrebbe avere…

Il programma di messaggistica degli sms si bloccava “inaspettatamente”
Google-Play non si avviava (schermata bianca)
l’inserimento della mail per i servizi Google si arrestava … e il browser non si avviava..

Per risolvere questi problemi è stato comunque sufficiente una ricerca on line direttamente dal sito del produttore il quale informava che, a causa di un problema al firmware scaricato direttamente dal cellulare e dal fatto che Android 5 utilizza in maniera differente la ram del cellulare, bisognava aggiornare il firmware scaricandolo dal sito…

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Per prima cosa ho dovuto constatare che il software per gestire il cellulare è usabile unicamente su computer con Windows© xp o seven, Quindi per noi utenti Linux sarebbe stata un’operazione alquando difficoltosa.

Scaricando tutti i file dal sito e leggendo le istruzioni ho notato MOLTI errori per effettuare l’upgrade al firmware su questo cellulare.

Gli errori si sono perpetuati anche nei file scaricati, infatti uno degli file compressi ZIP non si riesce a decomprimere con windows 7 e il software WinZIP scaricato fresco fresco dal sito ufficiale… (per corretteza d’informazione ho utilizzato windows 7 home premium e il WinZip in prova gratuita per 21 giorni) …

Per me, poco male, entro nella partizione Linux Monfy-Mate e decomprimo la cartella zippata su una pen driv e posso continuare a lavorare… (per agevolarvi vi metterò i link dei file ricompressi con Monfy-Mate così non avete problemi di scompattarli…sono ben 581 Mb armatevi di pazienza)

Senzanome

Altro errore nelle istruzioni di installazioni, infatti propongono di decomprimere tutti i file su una partizione del vostro HD e per la precisione “D:/M52” e tutte le istruzioni fanno capo a questa directory…
Peccato che nella maggiorparte dei casi l’hard disk principale è sempre C: e di norma il D: è il CD-ROM … quindi bisogna scompattare tutto su una cartella in C: e modificare manualmente le directory di lavoro… (certo che per un utente medio e che non conosce molto bene l’inglese o peggio ancora non capire nulla di configurazioni PC questo è un problema insormontabile)

per prima cosa dovete entrare nel sito ufficiale di MLAIS, cliccare su “service” cliccare su M52 e vi ritovate nella pagina dei dawnload (cliccando sull’immagine ci sarete già dentro)

Schermata

i file da scaricare sono tre:

ROM; TOOLS; e DRIVER…
dovete estrarli ritrovandovi con tre cartelle e un file PPT dove vi spega come installare

Schermata-Scaricati
per prima cosa installare i driver (in MS-DOS quindi dal prompt dei comandi) facendo l’esempio che li abbiate decompressi sul desktop il comando da terminale sarà: run C:\desktop\Driver_Auto_Installer_v1.1236.00\install.bat
Schermata-Driver_Auto_Installer_v1.1236.00

se vedete dal prompt dei comandi la schermata di installazione effettuata allora il percorso comando è esatto… premete invio per continuare…

Schermata-1

quindi aprite la cartella con il programma vero e proprio, entrate nella cartella SP_MDT_exe_v3.1504-A2015.03.18-v06-customer e fate doppio click sull’icona blu (come quella qui a fianco) Schermata-2

una volta avviato il programma dovete selezionare i due programmi per la modifica del firmware
quindi cliccate sul primo pulsante “DA file name” e prelevate il file “mtx_AllinOneDA.Bin“dalla cartella “SP_MDT_exe_v3.1504-A2015.03.18-v06-customer
poi Cliccate sul pulsante “scatter file” e cercate il file “MT6752_Android_scatter.txt” entrando nella cartella “Mlais_M52_20150526” e nella sotto-cartella “20150526_c211_jbl_a128_3m_hd_mlais” (le istruzioni in inglese non indicano la sottocartella)

Schermata-3

quindi cliccate sul pulsante Chose LCD and Sensor  Schermata-4 e verificate che i campi (1) siano riempiti come quelli in figura sotto …

Schermata-5

Cliccate su (2) SAVE per continuare…

cliccate su (1) “BootRom+Preloader COM Select All” per selezionare tutte le porte usb disponibili e poi cliccate su (2) Scan…
IL CELLULARE DEVE ESSERE CONNESSO AD UNA PORTA USB E DEVE ESSERE IMPOSTATO A RICEZIONE DATI!

Spegnete il cellulare e attendete

Schermata-7

Una volta trovata la porta USB di connessione staccate la usb del cellulare e cliccate su STOP ALL
Schermata-9
(quando la porta di connessione è stata tovata sarà visibile la barra percentuale piena di colore verde)

Schermata-8
partirà l’upgrade del firmware quando vedrete la barra di colore verde che si riempirà di un bel giallo canarino allora è andato tutto a buon fine…

Schermata-10

una volta che la barra dati è arrivata al 100 e la scritta è DL OK potete staccare il cavo, e riaccendere il cellulare…

e finalmente sarà tutto funzionante… SMS, Google play, internet (e la pagina principale è proprio il sito ufficiale …

tutto sarà perfetto veloce e fluido…

maxresdefault

nella confezione ho trovato insieme al cellulare solo il caricabatteria USB, un cavo USB (a cavetto grosso non piccolo e fragile come ci si potrebbe aspettare) la batteria ma mancavano le cuffie …

per il resto e per il prezzo è veramente un cellulare che potrei consigliare a chi vuole velocità, potenza e bellezza estetica a basso costo…

mlais-m52-10

Monfy-Mate16/64Bit beta2

Come accennato nell’articolo precedente ecco il link di MEGA per scaricare la iso… (click sul logo)

monfy

Modifiche effettuate ora libreoffice funziona
il grub funziona
testato su un HP con processore 1.6 Gb e sul mio Acer con procssore 2.2 GHz…
pochissime risorse occupate seppur è un 64 bit …
i test continuano, la versione 16 la voglio impeccabile

da notare che vi sono alcune novità anche su GIMP …
andate su menù file, crea e …
si possono creare splendidi logotipi, pulsanti web e testi colorati con un semplice click…

Schermata

Monfy-Mate 16, novità e miglioramenti:

Pronta la prima beta della remix Monfy-Mate,

Basata su Ubuntu-mate 15.04 si porta dietro tutta una serie di novità..
innanzi tutto il menù “Sistema/preferenze” non è più un singolo menù con tutte le preferenze messe lì quasi a confondere le idee ma sono state sistemate in appositi sottomenù ordinati per tipologia.

Su Mate Tweak è possibile configurare i pannelli più facilmente, spunta la barra PLANK in aggiunta ai vari menù predefiniti.

in aggiunta a quanto proposto ma Ubuntu MATE, sono stati installati:
GIMP
Libreoffice BASE
Kazam
Glabel
Dischi
SynapticSystemback
e dulcis in fundo direttamente nel menù Applicazioni/Strumenti di sistema c’è lo script per la pulizia completa che si avvia con un solo click…
Modificato lo screensaver ufficiale, ora c’è impostato di default il Falco, simbolo di Monfy-Mate

Un avvio ancora più rapido (meno di 30 secondi) e si spegne in soli 19 secondi (a seconda delle macchine e dal processore questi valori possono diminuire o aumentare, ho cronometrato su un I3 quad core, uno spegnimento in soli 6 secondi… )

Miglior riconoscimento hardware alla pari di Mint… (ho utilizzato alcuni script di Mint-mate)

Test effettuati su:
HP G62
Acer Aspire 7750G
Acer Extensa 5235
HP 6720S

la beta a 64 Bit ha funzionato egregiamente…
a breve il link sul DropBox e su MEGA per i vostri test…

Xubuntu: arriva la versione Core

Pinguini per caso

È di pochi giorni fa l’annuncio del rilascio di Xubuntu Core, nuova versione del famoso flavor di Ubuntu in “formato ridotto”. Anche se il termine “core” è stato già usato da casa Canonical, non ha nulla a che vedere con il progetto Snappy Ubuntu Core. Si tratta invece di una Xubuntu “ridotta all’osso”, comprendente soltanto l’ambiente grafico Xfce (più pochi altri pacchetto di base), senza nessuna applicazione preinstallata. 

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Come salvarsi sul pc i video di Facebook:

Come fare a salvare i video presenti su facebook  senza usare nessuna applicazione esterna?

è una cosa piuttosto semplice…

ovviamente prima dovete trovare un video…

cliccateci sopra e mettete in pausa

andate nella barra indirizzo (che di solito inizia con https://www.facebook xxx ecc ecc)

cancellate le tre w (www) e inserite la lettera m facendo diventare la stringa “https://m.facebook”

premendo il tasto “invio” (o enter) il vostro schermo facebook si ridurrà

a questo punto fate partire il video cliccandoci sopra,

mettete in pausa e cliccateci con il tasto destro selezionando “salva video come”

vi si apre una schermata, mettete il nome del video e salvate…

pochi istanti e avete il vostro video salvato…

Aggiornamento: alcune persone non riescono a salvare i video condivisi da NON amici…

perscaricare anche i video di persone non presenti nella lista amici dovete per forza di cose condividere il video nella vostra bacheca, dopodichè potete procedere a cambiare le tre W con la lettera M, avviate il video e potete salvarlo sul vostro pc

Full Circle Magazine n. 86

ecco il n° 86 della rivista FCL

Gruppo FCM

Full Circle Magazine n.86

Abbiamo pubblicato il numero 86 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Server Git e gestione Branch
  • How-to: Programmare in Python – parte 55
  • How-to: LibreOffice parte 38 – Contenuti e indici
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 2
  • How-to: Blender – parte 11c
  • How-to: Inkscape – Parte 26
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Recuperare i dati persi
  • La mia storia: Il mio inizio con Ubuntu
  • Recensione: Toshiba MQ01ABD100H SSHD
  • Cos’è: Compilare un portafogli Alt-coin
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: Migrare Steam
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! 🙂

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MD5SUM come verificare un file scaricato!

Quando si effettua il download di Monfy-Mate (o di qualsiasi distribuzione linux)  da internet, c’è la possibilità che il file non venga scaricato nel modo corretto e presenti degli errori. Questi errori possono compromettere la stabilità e/o il funzionamento.

Il programma md5sum è progettato per verificare l’integrità e l’autenticità dei dati usando l’hash crittografica a 128 bit MD5.

In questa pagina viene mostrato come confrontare l’impronta MD5Sum dei file .iso per i DVD di installazione. In questo modo è possibile assicurarsi che durante la fase di download non sia stata compromessa l’integrità del file, evitando eventuali problemi durante l’installazione del sistema.

Per il nuovo download può essere consigliabile un mirror differente se si sospetta un errore nel server. Qualora si riceva continuamente un file errato da un server è opportuno e gradito segnalare tale problema al webmaster, in modo che si possa investigare.

Su Monfy-Mate (ubuntu/mint/debian ecc)

Supponendo di aver scaricato nella propria home un file .iso, ad esempio Monfy-Mate-Light.iso:

  1. Digitare in una finestra di terminale il seguente comando:

    md5sum Monfy-Mate-15.3-64Bit.iso

  2. Dopo qualche secondo viene restituito un output di questo tipo:

    2b6104c5784a62d06eeeaa1f1432eab8 Monfy-Mate-Light.iso

  3. Verificare che il primo dato sia identico al corrispettivo delle .iso riportate in questa pagina. Nel caso i codici risultassero differenti procedere ad un nuovo download del file .iso.
    (in caso aveste scaricato il file da un altra parte e non conoscete l’indirizzo esatto vi basterà trascinare il file nel terminale e apporre la scritta md5sum prima del percorso … vedi immagine con l’esempio delle iso messe in “documenti”)

Schermata-salvo@salvo: ~

dopo pochi secondi vi verrà visualizzata l’impronta MD5 corretta…

Schermata-salvo@salvo: ~-1

Su Windows

Per sistemi Windows è possibile utilizzare Cygwin, software che funziona in modo analogo a md5sum su sistemi Linux.

Alternativamente è possibile utilizzare winMD5Sum:

  1. Scaricare e installare winMD5Sum.

  2. Fare clic con il tasto destro sul file .iso e selezionare l’opzione Invia a → winMD5Sum

  3. Una volta completato il checksum del programma copiare la corrispondente hash da questa pagina, incollarla nella casella di testo in alto e fare clic su Compare.

  4. Apparirà un messaggio di avviso che confermerà o meno la validità del file .iso. Nel caso i codici risultassero differenti procedere ad un nuovo download del file .iso.

È altamente consigliato, in caso di divergenza fra le due MD5SUM di scaricare nuovamente il file e di non procedere alla masterizzazione dell’immagine.

Canon Pixma con Linux Monfy-Mate?

Le stampanti Canon sono ben supportate dalla nostra remix Monfy mate 15.2, un po meno le stampanti multifunzione, ma grazie ai driver autoinstallanti prelavati direttamente dal sito della CANON il tutto diventa un gioco da ragazzi:

Default image_tcm80-1072190

Cliccando sulla foto vi ritrovate nel sito ufficiale Canon dove reperire i Tar.gz sia per Monfy-Mate, (.deb quindi Debian/ubuntu/mint e tutte le varie derivate) sia per le varie derivate di redhat (.rpm) e perfino i file sorgenti ^_^

quindi si scaricano entrambi i pacchetti (stampante e scanner) per la versione alla vostra distribuzione e si scompatta (click con il tasto destro sull’archivio e selezionare “estrai qui”)

Schermata-1

quando avrete i cassetti decompressi apriteli uno alla volta e fate doppio click nel file bash install.sh

Schermata-scangearmp-mg2500series-2.20-1-deb

 selezionate “esegui nel terminale…”

Schermata-Finestra senza titolo

e digitate la password di root quando richiesto nel terminale (n.b. digitando la password nel terminale sembra che non scriva nulla ma la password verrà accettata, quindi digitatela correttamente) e attendete l’installazione…
una volta fatto potete usare lo scanner canon…
Attenzione ^_^ piccola nota … il gestore dello scanner canon NON sarà xsane o simplescan… ma si aprirà il gestore scanner di canon… direttamente con il comando “scangearmp”
Schermata-salvo@salvo: ~

e se volete crearvi un lanciatore nulla di più semplice:

cliccate con il tasto desto del mouse sulla barra superiore e cliccate su “aggiungi al pannello” …
Schermata-2

quindi selezionate un lanciatore personalizzato

Schermata-Aggiungi al pannellocompilate i campi come in figura…

Schermata-Creazione lanciatore

salvate e… avete il vostro gestore scanner direttamente nel pannello ^_^

Schermata-3

Buon Lavoro ^_^

Monfy-Mate: Il Desktop MATE 2° parte

Proseguiamo con la presentazione del Desktop Mate, come nel precedente articolo anticipato parleremo del sotto menù GRAFICA

Schermata  GRAFICA:
Nel sotto menùGrafica troviamo i programmi:
Gimp: (acronimo di GNU Image Manipulation Program) è un programma di    disegno e fotoritocco e si pone, dunque, nella stessa categoria di Adobe Photoshop, Paint Shop Pro, Corel Draw, …
Inkscape: (non presente nella iso di Monfy ma scaricabile liberamente dal software center) é un programma professionale per il disegno vettoriale. Vettoriale significa semplicemente che gli oggetti disegnati possono essere spostati e modificati singolarmente su un foglio di lavoro anche dopo il salvataggio, permette di fare scritte e oggetti; ondulati, circolari, contornate, e via di seguito. Una valida alternativa gratuita al famoso Corel Draw commerciale.
LibreOffice Draw: un programma di grafica vettoriale incorporato nella suite Libreoffice, che troviamo, completa, nel sottomenù “ufficio”
Shotwell: Gestione e catalogazione di foto e immagini.
Simple Scan: semplice programma per la gestione dello scanner, acquisisce in un click, facile e intuitivo.
Visualizzatore Eye of Mate: un semplice visualizzatore di immagini.


Schermata  Sotto menù INTERNET:
Chromium: (non presente nella iso ma scaricabile liberamente dal software center) è un browser identico a Chrome ma con filosofia opensource, leggero e pratico e non necessita della registrazione tramite mail “gmail.com”
Dropbox: (non presente nella iso) è il cloud personale per salvare e condividere i tuoi dati, facilmente installabile, consente di sincronizzare i dati da cellulare a computer i maniera automatica, per installarlo cliccare qui
Thunderbird: è Il più famoso gestore di posta elettronica
Firefox: è il browser predefinito per navigare, esplorare il web, gestire siti ecc.
Pidgin: le tue chat in un unico programma, yahoo messanger, facebook messanger, libero messanger, google chat, tutto in uno!
Transmission: è il gestore di file P2P, per scaricare i file Bit-torrent.


Schermata-1Sottomenù Istruzione:
Libreoffice Math: è un altro programma insito nella suite di LibreOffice e permete di creare e modificare formule scientifiche ed equazioni.


Schermata Strumenti di sistema:
Analizzatore di utilizzo del disco: controlla le dimensioni delle cartelle e l’utilizzo del vostro hard disk.
Cairo composite manager: è un manager di effetti per il vostro desktop, (non presente nella iso ma installabile seguendo le istruzioni cliccando QUI
 Caja: è il file manager predefinito del desktop enviroment Mate.
MATE system monitor: è il monitor di sistema, visualizza i processi aperti e i consumi di ram, processore e rete.
Systemback: è un semplice programma per gestire i punti di ripristino, creare back up e gestisc i file iso creando una distribuzione personalizzata.
Terminale di MATE: è la riga di comando con il quale è possibile gestire tutto il sistema con i comandi appositi.


SchermataUfficio:
Dizionario: è il dizionario predefinito, aggiornabile per un utilizzo della corretta lingua italiana.
Glabels: è un semplice ma completo programma per la creazioni di etichette, gestisce tutti i formati di carte adesive in commercio, crea biglietti da visita e cover cd/dvd con stampa immediata ad alta definizione.
Libreoffice: la suite completa.
Calc: il foglio di calcolo, per fare un paragone con MS Office potremmo definirlo EXCEL®.
Draw: un programma di grafica vettoriale.
Impress: creare e modificare presentazioni, diapositive e immagini web
Math:permete di creare e modificare formule scientifiche ed equazioni.
Writer: con Writer è possibile creare testi, lettere, curriculum ecc, in pratica è il Word® di LibreOffice.
Atril: legge e visualizza i file in PDF multipagina.


E-Commerce sui gruppi facebook

Facebook annuncia la possibilità di trasformare i gruppi in e-commerce.

La modalità è semplice: compilando un breve form qui si può inoltrare la richiesta di aggiungere al gruppo di cui si è amministratori il pulsante “vendi“.

Schermata-1

La mossa è strategica, se si pensa a quanti gruppi di vendita siano presenti sulla piattaforma, organizzati più o meno alla buona, in assenza di una meccanica che ne consentisse e ne favorisse le dinamiche.

Sarà possibile impostare, chiaramente, il prezzo e l’informazione circa la consegna del prodotto stesso al momento della vendita

La vendita di più prodotti andrà a creare una sorta di catalogo utente, navigabile e nel quale si potrà conoscere lo stato delle vendite, tra sold-out e disponibili.

Di assoluto intresse è la scelta di inserire questa peculiarità nel contesto dei gruppi e non delle pagine, strumento preferito dalle aziende.

Schermata

C’è probabilmente la volontà di stimolare una vendita a carattere micro, favorita anche dalla maggior evidenza che possono avere le discussioni nei gruppi, se selezionati e consultati con attenzione, rispetto al mare magnum di post proposti dalle pagine, spesso vittime delle loro stesse strategie o dei tagli all’esposizione da parte degli algoritmi.

Pinball Fantasies… un gioco anni 80 in emulazione direttamente dal browser

Pinball Fantasies è un gioco degli anni 80/90

Giocatissimo sui Pc Commodore® Amiga® e ripreso dai vecchi pc MSdos ® nel 1992

ora è possibile rigiocare a questo fantastico gioco direttamente dal browser…

oppure scaricarlo ed emulare la piattaforma MsDos®

Schermata-1

per giocare bisogna cliccare nello start quando entrerete nel sito che ospita il gioco…

per entrare nel sito basta cliccare sull’immagine qui sotto…

SchermataBuon divertimento ^_^

Monfy-Mate: Il Desktop MATE 1° parte

Il Nome Monfy-Mate di questa remix è basata da due principali soggetti:
Monfy è l’abbreviativo simpatico di Monfalcone, città da dove è iniziato lo sviluppoMate è il DE, ovvero quello che si vede e si usa all’accensione del vostro computer.

Oggi vi presento il Desktop Enviroment MATE, menù, configurazioni e temi Monfy.

Il “desktop” (scrivania) è la parte del sistema operativo che è responsabile per gli elementi che appaiono sul desktop: il Pannello, lo sfondo, il Centro di Controllo, i menu, ecc …
L’edizione Monfy-Mate usa il desktop “MATE” che è, al tempo stesso, intuitivo e potente, Nato come Fork di Gnome2 ne ricalca fedelmente le varie impostazioni a due pannelli con i menù nella barra in alto e una barra in basso dove trovate le finestre iconizzate
1
Nella barra superiore sono presenti i tre menù a tendina che sono il fulcro del sistema:
Mentre su Windows® tutti i comandi sono raggruppati in un unico tasto “Start” o “Avvio” i menù di MATE sono suddivisi per categoria… Applicazioni; Risorse; Sistema
Menù APPLICAZIONI:
il menù Applicazioni è suddiviso a sua volta in sottomenù, ognuno dei quali contiene i programmi installati.
Schermata
ACCESSORI:
AUDIO E VIDEO:
GRAFICA:
INTERNET:
ISTRUZIONE:
STRUMENTI DI SISTEMA:
UFFICIO:
WINE: (n.b. questo menù sarà inserito solo se installerete Wine dal software center)
vedremo più avanti come installarlo e a cosa serve

 Accessori:
nel sottomenù “accessori” troviamo i seguenti programmi:
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Backups: creare un backups completo, programmabile a seconda delle esigente
Cattura schermata: un semplice programma veloce per catturare la schermata corrente, configurabile e a tempo determinandolo manualmente, ed’è possibile catturare una parte specifica dello schermo, o una singola finestra.
cerca file: il classico cerca file in caso non ricordassimo dove lo abbiamo salvato. lo troveremo anche sotto altri menù.
Conky-Manager: il concky manager è quello stumento visibile sul lato desto del desktop e tiene conto in tempo reale del consumo di ram, dell’uso processore, della capienza della nostra home e della velocità di upload/dawnload della rete, inoltre vi informa sullo stato del vostro sistema.
Editor di testi Pluma: come dice il nome PLUMA è un semplice editor di testi, semplice ma molto potente, è possibile utilizzarlo per scrivere script, compilare file bash o eseguibili .sh, o anche semplicemente per scrivere semplici appunti.
Calculator: Non può mancare la calcolatrice a schermo…
Gestore di archivi Engrampa: è il gestore di file compressi, è possibile usarlo per decomprimere file e scompattarli, installarli ed elaborarli…
Tabella caratteri: con questo programma è possibile trovare un carattere speciale, un font non presente nella tastiera… utilissimo se dobbiamo scrivere in una lingua non nostra o effettuare dei singoli cambianti di un carattare speciale.

Audio e video:

SchermataAudio: gestisce la scheda audio in ogni suo aspetto, dal driver in uso alla configurazione del canale, si possono cambiare i suoni di apertura e chiusura finestra e molto altro ancora.
Brasero: è il potentissimo programma di masterizzazione e gestione cd/dvd, la copia del cd o dvd al volo, creazione dvd video, dvd dati, cd audio (anche convertendoli da mp3) creazioni immagini cd, rip audio e video, masterizzazione file ISO e molto altro…
Cheese: gestione della fotocamera del pc, è possibile farsi i selfie, o dei piccoli video con effetti speciali.
Kazam: gestisce gli screenshot e Screencaster, è un’ottima applicazione con la quale possiamo effettuare registrazioni video dette anche screencast del nostro desktop (per intero o solo una parte) comprend il supporto audio da microfono o audio interno.
Lettore multimediale VLC: chi non conosce VLC media player, il miglior riproduttore di filmati e file audio, legge qualsiasi formato.
Rhythmbox: è un lettore multimediale. Originariamente ispirato ad iTunes®. Supporta la riproduzione di un’ampia varietà di musica digitale. Riproduzione, importazione, mastrerizzazione, visualizzazione copertine e brani audio, rafio fm e web radio…
per oggi è tutto… nel prossimo articolo vedremo i sottomenù Grafica e Internet…

Pulizia completa e aggiornamento da terminale

In un precedente articolo vi avevo parlato di uno script .sh per la pulizia completa e l’aggiornamento della vostra distro preferita.

Oggi vi propongo il video completo di soli due minuti e mezzo, tempo necessario per una puliza e aggiornamento completo usando lo script che potete scaricare da qui (tasto destro del mouse “salva destinazione con nome” )

Schermata-Terminal

Nello script ci sono raggruppati semplici comandi tipici da terminale… nulla di estremamente difficile per gli utenti di una distribuzione Linux basata su Debian, ma un po più complicata per chi inizia questo viaggio con linux da poco tempo…

Con questo semplice script sarà tutto più semplice.

Parliamo di: Cosa si può fare con Linux e in particolare con Monfy-Mate??

Monfy-Mate è una Remix Linux basata su Ubuntu, quindi si porta dieto tutto il software progettato per Ubuntu, ma la domanda principale: cosa possiamo fare con una distribuzione Linux e in particolare con Monfy-Mate?

Dire che si può fare “tutto” può sembrare banale, specialmente quando si è “di parte” come lo scrivente, quindi vi porto degli esempi e dei confronti:

firefoxNavigazione internet:
Per navigare in internet nella maggior parte delle distribuzioni linux c’è sempre Firefox, Semplicemente uno dei browser più popolari.

logo.8e4d6e7ae7deGestione Posta elettronica:
Per la posta elettronica è possibile utilizzare Thunderbird, il più famoso programma multipiattaforma, anche se nella maggior pare dei casi la posta la si legge direttamente dal provider entrando dal browser

gimp-01-535x535Ritocca le fotografie con Gimp:
In tutte le Remix Gimp è il programma di fotoritocco predefinito, in alcune distribuzioni ufficiali è scaricabile tramite il software center, fatto sta che Gimp è il programma di ritocco fotografico per eccellenza.

Libreoffice_icon_mixProdurre documenti con LibreOffice:
È una delle suite di programmi per l’ufficio libera e multipiataforma, il pacchetto sofware contiene:
Writer, l’elaboratore testi; Calc, il foglio di calcolo elettronico; Impress, per creare presentazioni; Draw, il software per disegnare schemi; Math,l’editor di formule matematiche e Base, lo strumento per la gestione di semplici database, compatibile con i formati dei documenti MS Office® quindi è  possibile importarene i documenti e                salvarli nello stesso formato, ha già incorporato lo strumento per esportare i documenti direttamente in PDF

gnomebaker_logo_102x109Masterizza CD e DVD con Brasero:
Ottimo progamma per masterizzare i tuoi cd/dvd, semplice e supporta: la copia del cd o dvd al volo, creazione dvd video, dvd dati, cd audio (anche convertendoli da mp3) creazioni immagini cd, rip audio e video, masterizzazione file ISO e molto altro…

vlc-logoVideo e musica con VLC:
VLC media player, il miglior riproduttore di filmati e file audio, legge qualsiasi formato. Gratuito, open source, multipiattaforma VLC è un lettore multimediale per ascoltare musica, visualizzare filmati scaricati da Internet, film e per riprodurre ogni altro tipo di file audio e video. Supporta quasi tutti i formati esistenti (MP3, AVI, WAV, DVD, MKV, FLV, FLAC e tanti altri ancora)

ma questo è solo un piccolo esempio, di programmi per linux ce ne sono ben oltre 37000, tra cui montaggio video con Openshot, elaboratore di filmati, gafica 3D, Cad, P2P con Amule o Torrent, modifica file musicali con Audacity, grafica vettoriale con Inkscape, desktop publishing con Scribus…

e tu, che programmi usi che non puoi passare dal tuo Windows® a Linux Monfy-Mate® ?

Schermata

GNU e Linux, Amor sacro e Amor profano

“Amor sacro e Amor profano (Tiziano)” – fonte Wikipedia

GNU

Nel 1980 Richard Matthew Stallman (RMS) aveva 27 anni. A quei tempi si era laureato da poco, e lavorava al MIT, nel laboratorio di intelligenza artificiale. Stallman era solito modificare i programmi forniti dai produttori dell’hardware che usava, per adattarli meglio alle sue esigenze.

Quell’anno successe però un fatto che avrebbe segnato la storia dell’Informatica. Il produttore della stampante che Stallman usava al laboratorio rifiutò di fornirgli il codice sorgente del driver. Da sempre, i produttori con l’hardware fornivano anche i codici sorgenti dei programmi. Vedendo nella vendita di software una fonte di guadagno, questi cominciarono a fornire solo gli eseguibili dei propri programmi. Questo episodio fu il casus belli che portò lo stesso Stallman a fondare di lì a qualche anno il “Progetto GNU”, nel 1983. GNU è un progetto che ha come obiettivo la creazione di un sistema operativo composto esclusivamente di Software Libero.

Con il progetto GNU, arrivarono negli anni successivi la “Free Software Foundation”, fondazione no profit che supporta il progetto stesso, la licenza GPL, per tutelare le opere prodotte dal progetto, e i primi strumenti di base come editor di testo, compilatore  e debugger. Il kernel, chiamato HURD, invece restò a uno stadio molto primitivo.

Linux

Nel 1991, Linus Torvalds, era un giovane studente di 21 anni all’Università di Helsinky. Dopo un’estate passata per molta parte in camera a smanettare sul suo nuovo PC 80386, Linus postò sul newsgroup comp.os.minix il famoso post che decretò la nascita del “kernel” Linux, alla base di tutte le distribuzioni:

“I’m doing a (free) operating system (just a hobby, won’t be big and professional like gnu) for 386(486) AT clones. This has been brewing since April, and is starting to get ready. I’d like any feedback on things people like/dislike in minix, as my OS resembles it somewhat (same physical layout of the file-system (due to practical reasons) among other things).”

Per sviluppare il suo kernel, Linus utilizzò molti degli strumenti creati dal progetto GNU. Per contro, il progetto stesso ancora mancava di un kernel per cui fu naturale adottare il neonato Linux come kernel del progetto GNU, da cui deriva la locuzione GNU/Linux.
Una volta laureato, Linus ha continuato a sviluppare il suo kernel, che è cresciuto in maniera esponenziale, grazie anche a una community di sviluppatori che conta adesso almeno 1.000 sviluppatori attivi di circa 200 aziende (!).

Richard e Linus

I due progetti, GNU e Linux, hanno assunto nel tempo la connotazione dei loro creatori. Da una parte Stallman e la FSF (Free Software Foundation) propongono una visione “purista” del Software Libero, senza se e senza ma. Pur essendo favorevoli a modelli di business, rifiutano commistioni a qualsiasi livello con software proprietario e puntano a un sistema operativo libero e aperto al 100%.
Dall’altra, Torvalds e la Linux Foundation (fondazione per cui lavora da qualche anno) hanno invece una visione più pragmatica nell’approccio al Software Libero. Pur manifestando apertamente il proprio disprezzo per le aziende che dimostrano “scarsa apertura” a Linux, Torvalds collabora con moltissime aziende, alcune delle quali hanno un approccio… torbido al mondo dell’open source, alcune delle quali addirittura apertamente ostili (chi ha detto Microsoft?).

Stallman e Apple

Un esempio della diversità di visione è il rapporto che hanno Stallman e Torvalds nei confronti di Apple. Stallman condanna senza appello i prodotti Apple. Infatti, in una recente intervista, ha dichiarato :

“Apple is the pioneer in designing computers to restrict their users [freedom] even more – and the users recognize this. When they speak about breaking some of the digital handcuffs in the ‘i’ thing, they call it ‘jailbreaking’ which recognizes that those computers are designed as jails. If you don’t want to live in jail, don’t use them.”

“Apple è il precursore nella progettazione di computer che limitano sempre più la [libertà] dei loro clienti – e i clienti lo sanno. Quando parlano di spezzare le manette digitali delle ‘i’ cose, la chiamano ‘evasione dal carcere’, che riconosce che i computer sono progettati come prigioni. Se non si vuole vivere in prigione, non usare i loro prodotti”

Nessuno è più d’accordo del sottoscritto con Stallman: già in passato ho scritto post sulla tendenza di Apple a televisionalizzare tutti i suoi dispositivi, con lo scopo neanche tanto nascosto di rendere stupidi i propri clienti, relegandoli in costose gabbie dorate, limitando l’interazione e impedendo loro alcun tipo di controllo sui loro dispositivi.

Torvalds e Apple

Anche Torvalds in passato, ha detto parole molto dure nei confronti della chiusura delle soluzioni Apple. Per esempio, parlando di secure boot e DRM, Linus ha detto:

“Technologies that lock things down tend to lose in the end. People want freedom and markets want freedom”.

“Le tecnologie che blindano le cose alla fine tendono a perdere. La gente vuole libertà e i mercati vogliono libertà”. 

Nonostante questo, Linus lavora su un Apple MacBook Air (con Linux installato). Questo è distante da renderlo un fanboy della Mela, ma la dice lunga sul suo approccio: nessun giudizio di merito su come Apple agisce “politicamente” o “eticamente”, solo la constatazione della bontà dell’hardware Apple – su cui del resto è difficile dargli torto.

Amor sacro

(RMS protesta contro il produttore di schede grafiche ATI
Fonte: Free Software Foundation)

Nutro una altissima ammirazione per RMS, il suo pensiero è lucido e coerente, la sua azione nella diffusione del Software Libero costante e intransigente, si espone in prima persona in tutte le battaglie che porta avanti, rischiando anche l’arresto. Un Uomo di cotal fattura è un Esempio per tutti quelli che credono che il Software Libero dovrebbe essere la normalità e non (com’è adesso!) l’eccezione.

Amor profano

(Linus Torvalds trolla lo stand MS al Linux Japan Symposium nel 2009

Nutro anche una grandissima ammirazione per Linus Torvalds, il suo approccio pratico e orientato al risultato ha fatto crescere Linux da piccolo hobby estivo di uno studente, al più usato kernel Libero al mondo, tanto che – per dirne una – il 94% dei 500 computer più potenti al mondo lo usa (91% nel 2011, 85% nel 2008!).

Ah, l’amour!

Da una parte RMS è coerente con le sue scelte, è disposto a pagarne il prezzo – e può anche permettersele. Dall’altra Linus è la persona più pratica e meno visionaria del panorama del Software Libero.

In mezzo ci siamo noi. Ci sono io, che uso GNU/Linux tutti i giorni e, pur aspirando a un mondo perfetto in cui il Software Libero ha il dominio totale del mondo, devo fare i conti con la quotidianità, e l’impossibilità oggettiva di utilizzare solo strumenti liberi. Combattuto tra l’Amor sacro per il Software Libero che ci dovrebbe essere e l’Amor profano per il software libero che c’è, faccio quel che posso per aiutarne la diffusione, accettandone i limiti, ma solo per poterli scavalcare.

Di Dario Cavedon
post originale QUI

LibreOffice Online!

La notizia è stata annunciata ieri da The Document Foundation.

“LibreOffice è nato con lo scopo di sfruttare il patrimonio storico OpenOffice per costruire un forte ecosistema in grado di attrarre investimenti che sono essenziali per lo sviluppo del software libero. Con il crescente numero di aziende che investono nello sviluppo di LibreOffice, siamo sulla buona strada per renderla disponibile su tutte le piattaforme, tra cui il cloud, parole di Eliane Domingos de Sousa, Direttore di The Document Foundation.

libreoffice

LibreOffice Online sarà in concorrenza diretta con Google Docs e Office 365. Al momento del lancio, sarà la prima suite per ufficio su Cloud ad offrire il supporto per documenti Open Document Format (ODF).

Non ci sono ancora dettagli sulla data di uscita, si vocifera la disponibilità entro la fine dell’anno.

Dopo la disponibilità su piattaforme desktop, Libreoffice potrebbe anche estendersi alle varie piattaforme mobili: The Document Foundation ha annunciato un progetto, in fase di sviluppo, per Android.

Aggiornamenti Monfy-Mate®; Linux “VS” Windows®

Gli aggiornamenti di sistema sono sempre una nota dolente per gli utenti Windows…

Come molti avranno potuto constatare gli aggiornamenti di una versione di windows® avvengono quando si effettua lo spegnimento del pc, (start chiudi sessione) e da li i canonici minuti di attesa con la scritta:

“Aggiornamento 1 di 3 in corso… non spegnere o riavviare il computer”

questo “modus operandi” a mio avviso è molto fastidioso, in primis perchè  l’utente è obbligato ad attendere che gli aggiornamenti siano terminati prima che il pc si spenga… ma nel peggiore dei casi,un aggiornamento andato male può bloccare il pc per molti minuti…

e se si ha fretta? …
nulla da fare… Windows® vi costringe ad attendere!

update_3Schermata di attesa di un classico aggiornamento di una versione di Windows®

Con Monfy-Mate, come in tutte le versioni di Linux, Gli aggiornamenti avvengono a computer acceso… e senza disturbare o dover interrompere il proprio lavoro…
solo in alcuni casi vi viene richiesto di riavvaire…
si riavvia il Browser in caso di aggiornamento… se lo si sta usando
si riavvia tutto il sistema in caso di aggiornamento del Kernel…

Ma come funziona esattamente un aggiornamento?

Schermata

in Monfy-Mate su DE MATE vi arriva la notifica che vi sono degli aggiornamenti…

basta cliccare sulla scritta “installa adesso” e partono gli aggiornamenti…

c’è anche la possibilità di rimandare l’aggiornamento e di farlo successivamente…

per vedere un aggiornamento visionate il video ^_^

Se ancora non lo sapete: il Sistema operativo Windows® si paga nel prezzo del computer…

Quando accendete un computer, nella maggior parte dei casi, si sente un suono caratteristico.
Questo significa che quel computer pensa e agisce utilizzando una qualche versione di Windows, il sistema operativo sviluppato da Microsoft, la multinazionale di Bill Gates, l’uomo più ricco del mondo.
E qui le possibilità sono due:
o avete comprato una licenza per usare quel sistema operativo su quel computer oppure siete dei pirati che stanno rubando dei soldi all’uomo più ricco del mondo e dunque perseguibili per legge. Qualcuno subito dirà che a voi Windows l’hanno regalato quando avete comperato il computer. Si certo, anche i sedili dell’auto sono in omaggio quando comprate un’auto… Le copie di Windows fornite in “omaggio” si pagano come parte del prezzo finale del computer. Ma non finisce qui! I sistemi operativi Microsoft sono “proprietari”, che significa che vengono solo concessi in licenza .

Ecco un esempio di pc venduto da amazon…
freedos (senza sistema operativo) € 371
con windows 8.1 € 417 …
circa 50 € in più…

Clicca sulla foto per visualizzare l’offerta direttamente da Amazon

index

Cosa aspettate ad acquistare PC FREEDOS?
vi verranno comunque venduto con un sistema operativo libero…

Debian
ubuntu
mint
suse
gentoo…

e successivamente potete installare quello che volete voi…

e se avete una licenza windows® magari di un computer che si è bruciato… perchè comprare una nuova licenza? … potete benissimo usare la licenza in vostro possesso e il vostro software originale!

PENSATECI!!!

Se l’articolo vi è piaciuto e vi piace leggere i miei articoli potete pensare di offrirmi un caffè per tenermi sveglio facendo una donazione volontaria, così facendo ci aiutate a mantenete l’hosting

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Nuovi Driver INTEL ® Graphics per Ubuntu 14.04/14.10 e Fedora 21

Sono stati rilasciati i nuovi draiver video per schede grafiche intel

il 17-3-2015 è stao rilasciato il nuovo driver 1.0.8
cliccando sull’immagine c’è il  link dove è possibile scaricare e installare i driver per la vostra distribuzione

images
Essendo Driver compatibili con Ubuntu 14.04 e 14.10 dovrebbero funzionare anche con le derivate.

Provata con successo sulla Monfy-mate 15.2 quindi compatibili con Ubuntu-mate e derivate…

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Ubuntu MATE 15.04: creata un’immagine per Raspberry Pi 2

Pinguini per caso

materaspUno sviluppatore ha creato e reso disponibile al download una versione Beta di Ubuntu MATE Vivid per Raspberry Pi 2.

Si arricchisce quindi l’offerta di immagini di sistemi operativi dedicati al single-board computer campione di vendite di questo inizio 2015. Ubuntu MATE potrebbe diventare un’alternativa alle immagini già disponibili sul sito ufficiale (come Raspbian, Ubuntu Snappy, Pidora ecc.), agli altri progetti della comunità e all’annunciata futura versione di Windows 10 per il minipc made in UK.

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Mate 1.8.2

Con L’ultimo aggiornamento di Ubuntu-Mate è stata introdotta la nuova versione di MATE 1.8.2

Aggiornando Monfy-Mate 15.2 avrete già a disposizione tutti gli aggiornamenti e le novità di Mate 1.8.2.

Schermata

Fra le novità troviamo un semplice menù in Mate-Tweak che vi consente di modificare l’interfaccia menù…

passare da mate con stile gnome2 a redmond dandovi il classico menù con la barra Start in basso in stile Win®

Schermata-1

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